Gran Bretagna, c’è rimpasto di governo: Johnson taglia sei ministri

Pubblicato il 13 Febbraio 2020 alle 14:42
Aggiornato il: 19 Febbraio 2020 alle 15:21
Autore: Alessandro Faggiano

Rimpasto Governo Gran Bretagna: Johnson taglia sei ministri, un procuratore generale e una sottosegretaria. Ecco chi sono e alcuni possibili sostituti

Boris Johnson
Gran Bretagna, c’è rimpasto di governo: Johnson taglia sei ministri

Dopo la gran vittoria del partito conservatore in Gran Bretagna, Boris Johnson ha potuto finalmente dare il via alla Brexit. Dopo gli innumerevoli tentativi falliti di Theresa May (prima) e dello stesso Johnson (poi), le ultime elezioni politiche britanniche hanno concesso ai tory la maggioranza assoluta di cui necessitavano per l’ultimo passaggio alla Camera. Alla mezzanotte del 31 gennaio, la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea. La bandiera britannica è stata rimossa da tutti gli uffici e da tutte le sedi comunitarie. Nel pomeriggio del 31 gennaio, gli eurodeputati britannici hanno salutato definitivamente il Parlamento Europeo. Adesso, ci vorrà almeno un altro anno per rendere pienamente operativa una separazione che, almeno sul piano formale, si è definitivamente compiuta.

Poco dopo questo storico passaggio, nel Regno Unito si è cominciato a parlare di un possibile rimpasto di governo. L’esecutivo guidato da Boris Johnson era rimasto pressoché inalterato. Tuttavia, con la conclusione della partita sul Brexit, il leader dei tory Boris Johnson ha provveduto a un sostanzioso rimpasto. Per ora, sono stati tagliati ben sei ministri, un procuratore generale e un sottosegretario.

Rimpasto Gran Bretagna: fuori sei ministri. Ancora incertezza sui nomi dei successori

Si premette che il sollevamento dall’incarico di un ministro, in Gran Bretagna, sia una procedura ben più snella e accettata rispetto al nostro Paese. In UK, il licenziamento dei ministri è una prassi abbastanza comune. Ecco la lista degli alti profili sollevati dal proprio incarico:

Julian Smith, ministro per l’Irlanda del Nord

Chris Skidmore, ministro per la Scienza e l’Università

Esther McVey, ministro per la Casa

Andrea Leadsom, ministro per gli affari economici

Theresa Villiers, ministro per l’Ambiente

George Freeman, ministro per i Trasporti

Infine, si segnala il licenziamento del procuratore generale Geoffrey Cox – della sottosegretaria ai Trasporti, Nusrat Ghani.

I nomi dei sostituti non sono stati ancora rivelati. Tra i nomi caldi segnalati dalla BBC per la nuova squadra di governo della Gran Bretagna troviamo Victoria Atkins, Oliver Dowden, Kwasi Kwarteng, Lucy Frazer e Stephen Barclay.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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