CEO: cosa fa e quanto guadagna in una azienda in Italia

Pubblicato il 14 Febbraio 2020 alle 16:55 Autore: Claudio Garau

CEO: chi è e cosa fa in un’azienda. Quali sono le sue funzioni chiave e perchè è essenziale in una grande impresa. Quanto può guadagnare?

CEO cosa fa e quanto guadagna in una azienda in Italia
CEO: cosa fa e quanto guadagna in una azienda in Italia

CEO è un acronimo oggi di amplissimo utilizzo nel gergo tipico di chi lavora in multinazionali e società di grosse dimensioni. E frequentemente lo troviamo nelle notizie che trattano di economia e finanza, oppure di nuove tecnologie. Ma di rado viene anche contestualmente spiegato di quale figura si tratta. Vediamo allora chi è di preciso, cosa fa e quanto guadagna questa figura chiave di aziende prestigiose e conosciute in tutto il pianeta.

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CEO: chi è in azienda e cosa fa

Il CEO oltre che una figura societaria chiave, molto spesso è anche l’uomo-immagine di una grande azienda. Pensiamo a nomi quali Elon Musk di Tesla, oppure Steve Jobs e Tim Cook di Apple, ad esempio. Si tratta cioè del cosiddetto “Chief Executive Officer“, una figura in sostanza corrispondente a quella che, in italiano, è denominata “amministratore delegato”. Nelle aziende, il CEO riveste un ruolo fondamentale e di alta responsabilità, dato che a lui spettano tutta una serie di decisioni vitali per la buona gestione del’impresa e per il suo successo in campo commerciale e finanziario. Com’è evidente, tale termine ha un origine anglosassone e individua un soggetto con competenze in materia di:

  • investimenti e decisioni strategiche dell’impresa e per il miglior esito del confronto con la concorrenza nel mercato;
  • gestione delle operazioni complessive, dei piani di sviluppo, della capitalizzazione delle risorse dell’azienda;
  • controllo sull’attività dei dirigenti dei vari reparti dell’azienda;
  • accordi di collaborazione commerciale;
  • intermediazione tra comitato direttivo dell’azienda (di cui talvolta è anche al vertice) e il braccio esecutivo di essa;
  • valutazioni di fusioni e scissioni.

In verità, estensione di ruolo e mansioni concrete del CEO sono variabili da una società all’altra: tutto dipende da quanto un’impresa è ramificata, da quanto è influente sul mercato e da quanti dipendenti e sedi ha in un paese o nel mondo. Sono tante insomma le variabili che entrano in gioco per definire la “giornata tipo” del CEO. Pertanto nelle aziende di ridotte dimensioni, il CEO è ha un ruolo generalmente più ampio sul piano delle decisioni della società, potendo incidere non solo sulle decisioni strategiche, ma anche su quelle di portata per così dire “inferiore”, come quelle relative all’assunzione di nuovo personale. Invece, nelle società maggiori, come le multinazionali con sedi sparse su tutto il globo, il CEO generalmente si occupa esclusivamente delle decisioni più significative e che avranno più impatto sul medio-lungo termine. Ciò significa che le decisioni di importanza non primaria, saranno assegnate ad altri uffici e dipartimenti della società.

Come ormai dovrebbe esser chiaro, in un’azienda contano molto carisma, leadership e capacità professionali del CEO: anzi, la presenza di un CEO piuttosto che di un altro, in molti casi determina conseguenze più o meno buone sulla dinamica del titolo societario in borsa (se la società è quotata in borsa). Insomma, la solidità in borsa di una grande azienda dipende anche da quanta credibilità il mercato (ovvero azionisti ed investitori) dà al CEO di turno (ed assai delicata per una azienda è quindi la fase di passaggio ad un nuovo amministratore delegato).

L’art. 2381 c.c. di riferimento su questa figura. Quanto guadagna?

I poteri del CEO o amministratore delegato dove trovano fondamento giuridico? Ebbene, la norma di riferimento è l’art. 2381 del Codice Civile (“Presidente, comitato esecutivo e amministratori delegati“). Pertanto, in quanto amministratore delegato, il CEO ottiene ed esercita i propri poteri su delega da parte del consiglio di amministrazione di cui fa parte. Come dispone il comma 2 del citato articolo, infatti, il consiglio di amministrazione può decidere di delegare – se previsto da statuto o ammesso dall’assemblea – le sue funzioni ad uno o più dei suoi componenti.

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Nel Codice Civile non troviamo però la risposta ad una domanda che forse in molti si faranno, ovvero: quanto guadagna mediamente un CEO in Italia? Ebbene, non deve stupire che – in considerazione dell’alta responsabilità e del grande impegno richiesti per un impiego di questo tipo – i guadagni siano generalmente molto elevati.

Questo però specialmente all’estero, in grandi multinazionali come Expedia, Google, Apple o Manpower: in Italia i guadagni del CEO sono alti, ma non come altrove. Infatti, l’osservatorio di Jobpricing ha stimato che il rapporto tra lo stipendio di un CEO e quello di un comune dipendente è valutabile all’incirca nella misura di 8 a 1. Insomma, se all’estero il guadagno annuo può essere milionario, in Italia solitamente può raggiungere il pur ragguardevole livello di alcune centinaia di migliaia di euro all’anno.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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