Conto corrente: truffe Bnl, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Come difendersi

Pubblicato il 18 Febbraio 2020 alle 07:00 Autore: Daniele Sforza

Titolari di un conto corrente Bnl, Unicredit e Intesa Sanpaolo, fate attenzione alle truffe degli hacker: ecco alcuni consigli su come difendersi.

Conto corrente truffe Bnl, Unicredit e Intesa Sanpaolo
Conto corrente: truffe Bnl, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Come difendersi

Se siete titolari di un conto corrente presso istituti bancari come BNL, Unicredit o Intesa Sanpaolo, il consiglio è quello di prestare attenzione ai nostri dati personali e a diffidare delle comunicazioni sospette che hanno come mittente (falso, ovviamente) proprio la vostra banca di riferimento. Gli hacker sono sempre pronti ad architettare piani di attacco contro i titolari di conto corrente al fine di rubare dati sensibili, entrare nei conti e ovviamente svuotarli.

Conto corrente nel mirino degli hacker: ecco l’ultima truffa

Tra le truffe più comuni ci sono quelle che rientrano nel phishing, ovvero in quelle truffe telematiche che utilizzano l’e-mail come principale canale di comunicazione. Si riceve una mail, il mittente sembra (ma non lo è, attenzione all’indirizzo e-mail che vi scrive, non vi fidate solo del nome mittente che appare sulla vostra casella di posta elettronica) la vostra banca, vi scrive una comunicazione, ci mette dentro un link esterno sul quale cliccare o un allegato da scaricare. Nel primo caso vi ritrovate davanti a una pagina clone (ovviamente fasulla) del sito della vostra banca, dovete inserire i vostri dati di accesso all’home banking per una ragione che molto spesso ha a che vedere con il fatto che la banca ha cambiato qualcosa, o che un bonifico è stato bloccato o qualcos’altro di urgente.

Tra le truffe più comuni di phishing di questi ultimi giorni ce n’è una che sta colpendo i clienti di BNL (e non solo): la comunicazione invita gli utenti ad aggiornare i propri dati a causa di un nuovo Regolamento sulla privacy. Ovviamente c’è un link esterno che può sembrare indirizzato a una pagina della banca di fiducia, ma in realtà indirizza a tutt’altro. Qui dovreste inserire i vostri dati personali, verificarne la correttezza e in caso si riscontrino errori inserire quelli giusti. Ovviamente, dall’altra parte, l’hacker ha vita facile: sottrae i dati che sono stati richiesti, li utilizza per accedere al conto corrente della malcapitata vittima e ruba i soldi

Come conoscere l’intestatario con l’Iban: ecco i casi

Truffa al C/C: come tutelarsi

Alcuni consigli:

  • Controllare e verificare sempre la correttezza dell’indirizzo del mittente, se possibile copiarlo e incollarlo su un motore di ricerca e vedere se indirizza davvero a una pagina della banca. Ancora meglio: contattare la propria filiale di fiducia tramite home banking o telefono e chiedere se è in corso una richiesta di aggiornamento dati.
  • Diffidate da comunicazioni che vi chiedono di scaricare un allegato o cliccare su un link, e a maggior ragione da quelle che vi chiedono di inserire dati personali come i codici di accesso all’home banking.
  • Controllare la correttezza del messaggio: spesso la comunicazione non è esente da orrori di ortografia, grammatica o refusi. Il carattere istituzionale della comunicazione, insomma, viene meno. Sebbene su questo punto c’è da registrarsi un maggior affinamento da parte dei malintenzionati, c’è da precisare che in molte comunicazioni si notano ancora diversi errori grossolani.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →