Pensioni non pagate a marzo sul conto corrente. Chi non riceverà i soldi

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 alle 09:57 Autore: Daniele Sforza

Alcune pensioni potrebbero essere non pagate nel mese di marzo: ecco chi potrebbe non ricevere l’accredito sul conto corrente questo mese.

Pensioni non pagate a marzo sul conto corrente
Pensioni non pagate a marzo sul conto corrente. Chi non riceverà i soldi

I pensionati che non hanno ancora provveduto a inviare il modello RED, Icric, IClav o Acc-As/Ps all’Inps potrebbero non ricevere la pensione nel mese di marzo sul conto corrente. Il tempo ormai stringe, visto che c’è tempo fino a domani 20 febbraio 2020 per regolarizzare la propria posizione, inviare il modello all’Istituto previdenziale e non perdere l’assegno mensile.

Pensioni non pagate a marzo? Chi rischia

Infatti, non è più l’Inps che invia i modelli al domicilio del pensionato, ma quest’ultimo che di sua volontà deve inviare il modello, scaricabile online dal portale Inps e reperibile anche tramite l’assistenza di un Caf. Il modulo è finalizzato a confermare la sussistenza dei requisiti richiesti per ottenere la prestazione, visto che le pensioni coinvolte sono quelle di invalidità, assegni sociali, pensioni minime e di accompagnamento. L’Inps ha inviato apposite comunicazioni a partire dal mese di settembre per allertare i pensionati dell’invio delle dichiarazioni di responsabilità entro e non oltre il termine ultimo del 20 febbraio 2020.

Pensioni di invalidità, sociali e accompagnamento: i moduli da inviare

Andiamo ora a fare un riepilogo informativo dei modelli da inviare, spiegando brevemente in cosa consistono. Il modello RED riguarda i redditi derivanti da lavoro autonomo, dipendente, collaborazioni coordinate e continuative, lavori a progetto, nonché dal possedimento di terreni, Bot e titoli di stato.

Il modello Icric invece riguarda i ricoveri degli invalidi titolari di indennità di accompagnamento, mentre il modello Iclav concerne lo svolgimento di un’attività lavorativa da parte degli invalidi civili. Il modello Acc-As/Ps, infine, riguarda strettamente i titolari di pensione sociale e di assegno sociale, e riguarda per i primi la dichiarazione di residenza in Italia o all’estero, mentre per i secondi l’eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica o privata.

Tutti i moduli sopraelencati sono equivalenti ad autocertificazioni e l’Inps li utilizza per verificare i redditi dei percettori di queste tipologie di pensioni. Ciò significa che in caso di autodichiarazione falsa, la responsabilità grava sul pensionato che ha compilato il modulo.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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