Governo ultime notizie: Renzi pronto ad aprire la crisi in diretta tv

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 alle 11:30
Aggiornato il: 26 Febbraio 2020 alle 21:07
Autore: Alessandro Faggiano

Governo ultime notizie: Renzi pronto ad aprire la crisi? Stasera, a Porta a porta, il leader di Italia Viva potrebbe innescare la crisi di governo.

Matteo Renzi durante una iniziativa pubblica
Governo ultime notizie: Renzi pronto ad aprire la crisi in diretta tv

È l’indiscrezione del giorno (fatta trapelare dal Corriere della Sera), che potrebbe concretizzarsi proprio questa sera negli studi di Rai 1. Matteo Renzi, ospite del programma tv “Porta a porta” (storica casa di Bruno Vespa), potrebbe sfiduciare Giuseppe Conte in diretta tv. Una “sfiducia” verbale che potrebbe cristallizzarsi molto presto in uno scontro aperto in Parlamento, dove ci sono diverse battaglie da combattere.

Dopo la fiducia sul milleproroghe, si tornerà a parlare della riforma della giustizia di Bonafede. Nelle ultime settimane è stato il vero nodo gordiano attorno al quale si sono sviluppate le complicazioni tra le forze politiche che sostengono la maggioranza. M5S, PD e LeU hanno rinsaldato il rapporto grazie all’intesa trovata attorno al “lodo Conte bis”, che prevede il blocco della prescrizione a partire solo dal secondo grado di giudizio e non più dopo la prima sentenza (come prescritto dallo “spazzacorrotti” di Bonafede). Renzi la ritiene una battaglia “di civilità”, “contro il giustizialismo” e il populismo. Non è un caso che Italia Viva si schiererà apertamente contro Michele Emiliano nelle prossime regionali pugliesi, portando un candidato alternativo a quello che la stessa Italia Viva ha definito come la “perfetta sintesi del grillismo di sinistra”.

Governo ultime notizie: tattiche e strategia di Matteo Renzi

Questa sera, a Porta a porta, Matteo Renzi dovrebbe rimarcare la fiducia al governo ma ad alcune condizioni. È questa la versione che trapela dall’area di Italia Viva, ormai in rotta definitiva con il Partito Democratico. Le tattiche di logoramento dell’ex premier mirerebbero a ledere la credibilità e la forza dell’attuale primo ministro, Giuseppe Conte. “L’avvocato del popolo“ (come si autodefinì salendo al Colle in occasione della formazione del governo giallo-verde) gode di un consenso nettamente maggiore rispetto al leader di Italia Viva – la cui reputazione cala ogni settimana di più e si contende l’ultimo posto negli indici di gradimento con Silvio Berlusconi. Giuseppe Conte viene visto come un vero e proprio competitor: una minaccia per Matteo Renzi il quale, conscio del potere parlamentare di cui dispone, può far saltare il banco una volta per tutte.

Tattiche di sfiducia

La mozione di sfiducia verso Conte potrebbe tradursi in un atto parlamentare e magari con voto negativo rispetto ad una ipotetica mozione di fiducia. Ancora, su un incremento della pressione mediatica o su una paralisi dell’esecutivo. Un impasse che danneggerebbe la figura di un governo che poco a poco incrementa il suo consenso e che, invero, potrebbe innescare l’ennesima crisi istituzionale. A quel punto, M5S e PD potrebbero trovarsi a un bivio: meglio far cadere il governo e tornare a elezioni in autunno o, piuttosto, cercare un nome alternativo per Palazzo Chigi?

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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