Spese sanitarie e detrazioni fiscali: come evitare i medici “furbetti” sul bollo

Pubblicato il 20 Febbraio 2020 alle 12:48 Autore: Guglielmo Sano

Detrazioni fiscali e spese sanitarie: è necessaria l’applicazione della marca di bollo alle ricevute relative alle visite specialistiche

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Spese sanitarie e detrazioni fiscali: come evitare i medici “furbetti” sul bollo

Con l’ultima Legge di Bilancio è stata confermata la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali al 19% per le spese sanitarie. Tuttavia, i pazienti devono fare attenzione: è necessaria l’applicazione della marca di bollo alle ricevute relative alle visite specialistiche.

Detrazioni fiscali: fondamentale la marca da bollo

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali per le visite specialistiche è fondamentale che sulla fattura rilasciata dal medico a cui ci si rivolge venga applicata anche la marca da bollo dal valore di 2 euro che è obbligatoria per tutte le ricevute di importo superiore a 77,47 euro. Infatti, l’esperienza insegna che non tutti i medici hanno la consuetudine di applicarla. Non necessariamente perché ci si trova di fronte a dei “furbetti” ma è pur vero che spesso i sanitari ne sono sprovvisti. In ogni caso, il paziente stesso potrà apporla considerando anche che la spesa sostenuta per le marche da bollo può essere a suo volta oggetto di detrazione.  

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Le detrazioni Irpef al 19% per le spese sanitarie

Al di là del caso specifico riguardante le visite specialistiche, è possibile portare in detrazione Irpef al 19% numerose spese sanitarie per la quota eccedente la franchigia posta a 129,11 euro. Tuttavia, tali detrazioni fiscali si applicano senza tenere in considerazione alcun limite di spesa per i disabili. L’importante è che si possa dimostrare di aver sostenuto tali spese in modo opportuno, quindi, conservare tutti i documenti che le attestino oltre a indicarle con precisione in sede di dichiarazione dei redditi.

Nel novero delle spese sanitarie detraibili nei termini esposti ci sono quelle relative all’acquisto di medicinali, con o senza ricetta, per esempio, così come quelle per prestazioni specialistiche, analisi, indagini radioscopiche e, naturalmente, terapie, prestazioni chirurgiche, acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature mediche (protesi comprese). Allo stesso modo, sempre per la quota eccedente la franchigia fissata dalla legge, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per le spese riguardanti assistenza infermieristica e riabilitativa.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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