Governo ultime notizie: per M5S-Pd-LeU “Renzi e destre non hanno i numeri”

Pubblicato il 28 Febbraio 2020 alle 20:38
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:39
Autore: Giuseppe Spadaro

Governo ultime notizie: nonostante gli scenari di caduta anticipata del Governo Conte II ad opera di Renzi e destre dalle parti del governo c’è fiducia.

Il presidente del Consiglio Conte seduto durante una conferenza stampa
Governo ultime notizie: per M5S-Pd-LeU “Renzi e destre non hanno i numeri”

Governo ultime notizie – Uno scenario ipotetico di cui si parla con insistenza negli ultimi giorni vede il governo Conte II messo in discussione da un’intesa tra Italia Viva di Renzi – che romperebbe l’alleanza di governo – e lo schieramento del centrodestra a tre punte (composto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia). L’obiettivo sarebbe un governo di emergenza a cui affidare il compito di traghettare il Paese a nuove elezioni. Il tema, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato oggetto di un incontro richiesto ed ottenuto dalla Lega presso il Colle.

Governo ultime notizie, numeri e scenari

Sempre stando alle varie indiscrezioni, pare che l’ipotesi della caduta anticipata del Governo Conte II non susciti grandissima preoccupazione negli ambienti di governo. Anzi. Sarebbe convinzione diffusa dalle parti della maggioranza che Renzi e le destre non avrebbero i numeri per mandare a casa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Questo almeno è ciò che si racconta delle cronache dei capannelli sempre attivi a Montecitorio. In più si vocifera di un gruppo di immancabili “responsabili” pronti ad andare incontro a Conte se numericamente dovesse esservene bisogno per proseguire l’esperienza del Governo Conte nata dall’intesa tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali. A cui in seconda battuta, ovvero a seguito della sua nascita, si è aggiunta Italia Viva.

Zingaretti e l’ex segretario del Pd Renzi

Governo ultime notizie – Soprattutto nel centrosinistra ed in particolare negli ambienti Pd molti reputano improbabile che Renzi possa apertamente schierarsi pur in una fase transitoria con le forze sovraniste. La lettura dei sondaggi, dalle parti Nazareno, fa sì che si guardi proprio allo stesso Renzi ed alla sua Italia Viva come ad un competitor sempre meno temibile. Sullo sfondo ci sono comunque le elezioni regionali intorno alle quali regna molta confusione. Infatti il Pd in diverse regioni deve ufficializzare il nome del proprio candidato alla presidenza ma soprattutto dovrà definire eventualmente se ci sono le condizioni per una alleanza più o meno stabile con i 5 Stelle.

E poi c’è il tema dell’alleanza tra Pd e Italia Viva. In alcune regioni Renzi ha già spiegato come la pensa. Per esempio in Puglia contesta la candidatura di Michele Emiliano che ha vinto le primarie di gennaio 2020 a cui il Pd ha convintamente aderito e vinto dallo stesso Emiliano. Da questo punto di vista gli occhi sono puntati in particolare non solo sulla Puglia ma anche sulla Toscana dove Renzi potrebbe rivestire un ruolo decisivo. Nelle prossime settimane, oltre a seguire gli sviluppi del contagio del coronavirus nel nostro Paese, si discuterà anche dall’appuntamento fissato domenica 29 marzo col voto sul referendum per il taglio dei parlamentari.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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