Conto corrente: controlli fiscali rimandati per Coronavirus

Pubblicato il 13 Marzo 2020 alle 12:04
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:36
Autore: Guglielmo Sano

Conto corrente: le Fiamme gialle annunciano una sospensione delle verifiche fiscali per venire in conto ai contribuenti che stanno subendo la quarantena

Dea giustizia
Conto corrente: controlli fiscali rimandati per Coronavirus

Conto corrente: l’emergenza coronavirus ha determinato l’adozione di misure drastiche un po’ in tutti i campi del Paese. Una circolare del Comando generale della Guardia di Finanza, licenziata in parallelo a un’analoga direttiva dell’Agenzia delle Entrate, ha annunciato la sospensione delle verifiche fiscale. La motivazione? Per andare incontro ai contribuenti in una situazione di difficoltà economica legata al coronavirus.

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Conto corrente: la sospensione dei controlli

Il Comando generale della Guardia di Finanza con apposita circolare ha apportato delle modifiche al “dispositivo di vigilanza” delle Fiamme Gialle in virtù dell’emergenza sanitaria che sta investendo il Paese. L’obiettivo delle nuove disposizioni, diramate dal Comandante del terzo reparto operazioni, è quello di attenuare eventuali “situazioni di sofferenza e di difficoltà” patite da imprese, professionisti e contribuenti in generale.

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Tradotto, fino a “cessate esigenze”, è stato ordinata la sospensione di tutti i controlli fiscali, compresi quelli in materia di lavoro e anti-riciclaggio “fatti salvi i casi di indifferibilità e urgenza”. In pratica, a meno che non sia prossima la scadenza dei termini di contestazione.

I controlli sulle frodi legate al Coronavirus

Le forze solitamente mobilitate per il contrasto di evasione, lavoro nero e traffico illecito di capitali verranno prioritariamente destinate alle specifiche problematiche legate all’emergenza. Ovvero al contrasto del traffico illecito, della contraffazione, dell’abusivismo commerciale relativo ai prodotti medicali e al monitoraggio delle gare per l’approvvigionamento di apparecchiature e presidi sanitari.

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Insomma, le Fiamme gialle si occuperanno innanzitutto di contrastare le frodi legate alle mascherine. O per esempio all’uso indebito di risorse pubbliche come sussidi e assegni a sostegno del reddito. Aumenteranno e saranno potenziati anche i controlli doganali, a garanzia della sicurezza dei prodotti che fanno ingresso nel Paese, e quelli sul territorio nazionale volti a far rispettare le norme anti-assembramento e sulla chiusura delle attività.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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