Coronavirus Lombardia, ultime notizie: contagiati, picco e morti

Pubblicato il 23 Marzo 2020 alle 10:51 Autore: Daniele Sforza

Coronavirus Lombardia: il punto della situazione alla mattina di lunedì 23 marzo 2020. Le ultime notizie sul numero di contagiati e di vittime in Regione.

Coronavirus Lombardia ultime notizie
Coronavirus Lombardia, ultime notizie: contagiati, picco e morti

Coronavirus Lombardia, il punto della situazione quando siamo arrivati alla mattina di lunedì 23 marzo 2020. In attesa del consueto bollettino pomeridiano, l’auspicio è che lo spiraglio positivo visto ieri, domenica 22 marzo, continui. Significherebbe che l’Italia è sulla buona strada per mettere fine all’emergenza e, soprattutto, che l’isolamento funziona. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera (e non solo lui) dice che è ancora presto per cantare vittoria, ma che occorre sottolineare anche gli elementi positivi quando i dati sono in chiaroscuro. E i dati positivi sono che i contagi diminuiscono. Nonostante la Lombardia debba contare più vittime che in Cina, si è registrato un dimezzamento dei casi positivi rispetto a sabato 21 marzo, la giornata più nera per la Lombardia e il Paese tutto.

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Coronavirus Lombardia, ultime notizie: i dati aggiornati a domenica 22 marzo 2020

I casi positivi nella Regione Lombardia sono arrivati a quota 27.206, ovvero 1.691 in più rispetto alla drammatica giornata di sabato, quando erano 3.200. I ricoveri ospedalieri sono arrivati a 9.439, ovvero 1.181 in più rispetto al giorno prima, mentre i pazienti in terapia intensiva sono saliti a 1.142 (+49). I letti di terapia intensiva, tuttavia, sono arrivati a quasi 1.300, ha informato Gallera. Venendo al dato delle vittime, “i decessi sono arrivati a quota 3.456, 361 più di ieri, quando erano stati 546”. Per quanto riguarda il dato dei dimessi, si è raggiunta quota 5.800.

Scorporando i dati e ripartendoli per Province, le prime due con il maggior numero di casi sono rispettivamente Bergamo (6.216) e Brescia 5.317). Crescita di casi positivi dimezzata nella provincia di Milano in 24 ore: nel totale di 5.096, infatti, la crescita segnalata domenica 22 marzo è stata di 424 unità poco più della metà rispetto ai 868 registrati il sabato precedente. Ci sono comunque 210 nuovi casi nel capoluogo lombardo, per un totale di 2.039. Il numero dei contagi segnala un calo che fa ben sperare, ma per vedere se le buone notizie saranno confermate bisognerà attendere martedì 24 marzo 2020.

“Stiamo fotografando ciò che è successo sabato”, ha precisato Gallera, “chi si è ammalato 10-12 giorni fa”, ma il momento in cui sarà possibile verificare l’efficacia delle misure di contenimento sarà “da martedì, sarà questo il giorno in cui potremo valutare se c’è una riduzione”, anche se il messaggio positivo è che i dati comunicati nella giornata di ieri “fanno ben sperare”.

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Coronavirus Lombardia: picco raggiunto in 9 province su 12

Per il matematico del Cnr Giovanni Sebastiani, il picco è stato raggiunto in 9 province della Lombardia su 12. Per Sebastiani, che si occupa di sviluppare modelli matematici per valutare e prevedere l’andamento dei contagi, “mancano all’appello Milano, Como e Lecco”; le sue dichiarazioni riportate da Open. Tuttavia spiragli positivi provengono dalle altre province, dove la crescita è sempre minore. Per il matematico “a Milano non c’è stato ancora il picco ed è difficile prevedere quando ci sarà, ma al momento la città non rallenta”. Anche per Sebastiani, tuttavia, siamo ancora all’inizio. Il numero dei contagi potrebbe stabilizzarsi tra il 25 marzo e il 15 aprile, e questo significherebbe che a fine aprile potremo iniziare a tirare un sospiro di sollievo. “Oggi una provincia può mostrare una tendenza e poi variare nei giorni successivi”, spiega Sebastiani, che aggiunge: “Bisogna guardare i dati nel tempo”. Quel che è certo, affinché il modello abbia attendibilità, è che non ci siano perturbazioni (come l’esodo al Meridione) e che si continui con la condotta che stiamo adottando (evitare di uscire anche quando la situazione sembra migliorare).

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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