Nuovo decreto Coronavirus: divieto spostamenti anche con residenza

Pubblicato il 23 Marzo 2020 alle 09:34
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:31
Autore: Daniele Sforza

Nel tardo pomeriggio di domenica 22 marzo 2020 è stato firmato il nuovo decreto Coronavirus: tra le misure anche il divieto di spostarsi in un altro Comune.

Nuovo decreto Coronavirus divieto spostamenti
Nuovo decreto Coronavirus: divieto spostamenti anche con residenza

Sabato 21 marzo, ore 23.20: Giuseppe Conte, in diretta su Facebook, annuncia che ci sarà una nuova stretta per limitare ulteriormente la diffusione del contagio da Covid-19, poi afferma che lo Stato c’è e che il Paese ne uscirà. Domenica 22 marzo 2020, dopo le 19: firmato il nuovo decreto Coronavirus, con un pacchetto di disposizioni finalizzato prevalentemente a ufficializzare la chiusura delle attività non essenziali e a elencare le attività essenziali che resteranno aperte, con annesso codice ATECO (per sapere quali vi invitiamo a leggere questo articolo). Tra i provvedimenti presi figura anche il divieto di spostamenti in un altro Comune diverso da quello in cui ci si trova.

Nuovo decreto Coronavirus: vietato spostarsi in un altro Comune

Il Ministero dell’Interno informa che a partire da domenica 22 marzo 2020 per tutte le persone fisiche vige il divieto di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un Comune diverso da quello in cui ci si trova, a meno che lo spostamento non sia dovuto a comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Nuovo decreto Coronavirus: cosa dice la nuova legge sugli spostamenti da Comune a Comune

Tale provvedimento si può leggere nell’ultimo decreto Coronavirus datato 22 marzo 2020, all’articolo 1-b, che recita testualmente quanto segue:

È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 le parole “È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse.  

Calabria e Basilicata si isolano

Tutto questo significa che ognuno resta nel proprio Comune di riferimento, e qui andrà a fare la spesa. Intanto, il Sud inizia ad agire in termini di politiche isolamento. Nella mattina di domenica 22 marzo, la Calabria ha deciso di chiudere gli ingressi in entrata e in uscita. Nel pomeriggio la Basilicata ha adottato lo stesso provvedimento, che rimarrà in vigore fino a venerdì 3 aprile 2020.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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