Pensioni ultime notizie: Quota 100, Cgil “cancellare una sciocchezza”

Pubblicato il 10 Aprile 2020 alle 08:14 Autore: Daniele Sforza

Pensioni ultime notizie: per il segretario nazionale della Cgil Roberto Ghiselli cancellare Quota 100 equivarrebbe a una sciocchezza.

Pensioni ultime notizie: Quota 100, Cgil cancellare sciocchezza
Pensioni ultime notizie: Quota 100, Cgil “cancellare una sciocchezza”

Pensioni ultime notizie: Quota 100 è ancora al centro delle discussioni, dividendo la schiera di quelli che difendono la misura e vorrebbero mantenerla almeno fino a scadenza naturale (31 dicembre 2021) da quella di chi vorrebbe abolirla immediatamente, per recuperare le risorse investite e reindirizzarle su altre canali. Il segretario nazionale della Cgil Roberto Ghiselli, sulla questione, è stato abbastanza chiaro: cancellare Quota 100 adesso sarebbe solo una sciocchezza.

Pensioni ultime notizie: Cgil, “Sbagliato cancellare Quota 100”

Intervistato da Stefano Calicchio per ultimora.news Ghiselli ha definito un possibile blocco di Quota 100 letteralmente “una sciocchezza, che aggiungerebbe problemi a problemi”. Ovviamente la misura di pensione anticipata ha diversi problemi strutturali che le impediscono di risultare l’effettiva controriforma alla Legge Fornero e quindi di non essere la “soluzione strutturale al tema previdenziale”, in particolar modo per le fasce più deboli dei lavoratori. “In attesa di una vera riforma, obiettivo a cui non vogliamo rinunciare, non possiamo modificare le legittime aspettative di chi il prossimo anno potrebbe utilizzare questo strumento che è già in essere”.

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Pensioni ultime notizie: riforma sistema previdenziale si farà?

In una frase Ghiselli ha espresso quindi due concetti: la riforma del sistema previdenziale di cui si parlava prima del Coronavirus non è morta per le parti sindacali, ma anzi deve essere affrontata e sarà una questione urgente da trattare alla fine dell’emergenza sanitaria. La seconda questione riguarda invece i legittimi beneficiari di Quota 100, quelli che magari il prossimo anno raggiungeranno i requisiti e non vorranno perdersi l’occasione di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Si parla di “poche decine di migliaia di lavoratori, poco più di 50 mila, che hanno lavorato almeno 38 anni e hanno superato i 62 anni di età”. Per Ghiselli il risparmio sarebbe del tutto irrilevante, equivalente a meno di 1 miliardo nel medio termine, “rispetto alla portata dei problemi che dobbiamo affrontare e l’onere non lo si può caricare su alcuni in maniera così pesante”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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