Fase 2 spostamenti: calendario fine restrizioni. Le ipotesi al vaglio

Pubblicato il 14 Aprile 2020 alle 10:57
Aggiornato il: 15 Aprile 2020 alle 16:52
Autore: Daniele Sforza

Come funzionerà la fase 2 per quanto riguarda riaperture e spostamenti? Ci sono diverse ipotesi al vaglio: ecco cosa sappiamo fino a questo momento.

Fase 2 spostamenti
Fase 2 spostamenti: calendario fine restrizioni. Le ipotesi al vaglio

Si fa un gran parlare di fase 2 negli ultimi giorni: c’è una gran voglia di ripartire, di rilanciarsi, di riprendere quello che si era interrotto fino a poco tempo fa. Ma bisogna attendere il parere degli esperti e la comunità tecnico-scientifica per il momento è piuttosto scettica a riaprire “con leggerezza”, anche perché ci troviamo ancora nella fase 1. Allo stesso tempo, però, il governo chiede chiarezza e non pareri contraddittori agli scienziati, anche per organizzare in modo efficiente il calendario delle riaperture e l’inizio della tanto agognata fase 2.

Chi riapre il 14 aprile

Già oggi, martedì 14 aprile 2020, riapriranno alcune attività: librerie, cartolibrerie, negozi di abbigliamento per bambini, per citarne alcune. Anche se non in tutte Regioni sarà così: Lombardia e Piemonte hanno firmato un’ordinanza nella quale vietano a tali attività di riaprire. Anche il Lazio preferisce aspettare fino al 20 aprile. In Veneto, invece, cominciano a riaprire le attività. Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha esplicitamente dichiarato che ogni Regione si prenderà le responsabilità delle proprie azioni, richiedendo al contempo risposte chiare agli scienziati.

Fase 2: come sarà, nuove regole e disposizioni

Anzitutto sarà un problema di misure, obblighi e restrizioni, che dovranno essere verificate e che avranno diversi livelli di difficoltà. Distanziamento sociale tra i dipendenti, utilizzo di dispositivi di protezione adeguati (mascherina, guanti, occhiali). Oltre alle librerie e alle cartolerie, rientrano in gioco anche le aziende specializzate in silvicoltura e fabbricazione computer, così come quelle preposte alla cura e alla manutenzione del paesaggio. Ci sono dunque attività che si svolgono al chiuso e altre che si praticano all’aperto: per le prime sarà necessario effettuare operazioni di pulizia e di ricambio d’aria più volte durante il giorno, oltre a essere muniti di disinfettanti e, in caso di negozi aperti al pubblico, barriere di separazione, vetri in plexiglass (le classiche barriere divisorie di protezione che vediamo oggi nelle farmacia e nei supermercati) e altri accorgimenti di questo tipo. Proprio per preparare gli esercenti a queste disposizioni, nel Lazio la riapertura sarà posticipata a lunedì 20 aprile. Altre regioni, invece, proseguiranno con le restrizioni.

Fase 2 spostamenti: il punto sui mezzi pubblici

Altro problema sarà quello relativo ai mezzi pubblici: bisognerà salire indossando mascherina d’ordinanza, sarà sicuramente vietato sedersi vicini così come i posti in piedi. Anche qui si prevede una pulizia dei mezzi più volte durante il giorno per garantire il massimo dell’igiene: è un problema non di poco conto, soprattutto per chi è costretto a prendere i mezzi pubblici per tornare a lavorare.

Il programma delle riaperture

In ogni caso sembra già esserci una road map per il governo, un programma con tanto di date (lo potete consultare cliccando su questo articolo) che però attendono l’ok da parte dei dati giornalieri e della comunità tecnico-scientifica, finora piuttosto restia a un allentamento delle restrizioni.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →