Treni, autobus, metropolitane e trasporti come saranno durante la fase 2

Pubblicato il 16 Aprile 2020 alle 19:50
Aggiornato il: 22 Aprile 2020 alle 11:49
Autore: Giuseppe Spadaro

Treni, autobus, metropolitane e trasporti. In concomitanza con la fase 2 partono una serie di novità che interesseranno mezzi di trasporto e spostamenti.

Stazione metropolitana
Treni, autobus, metropolitane e trasporti come saranno durante la fase 2

Il timore di nuovi contagi e la necessità di mantenere il distanziamento sociale almeno per tutta la fase 2 impone grande cambiamenti in ogni settore. Trasporti e logistica saranno probabilmente tra i più interessati. Perché proprio il dover evitare assembramenti ridisegna in maniera inevitabile comportamenti e abitudini che da sempre contraddistinguono le nostre vite. Per fare un esempio si pensi alla calca in treni e metropolitane negli orari di punta, quando molte persone vanno o tornano da lavoro.

Treni, autobus, metropolitane e trasporti: cosa cambierà

E, ermo restando che ancora non si sa quando sarà possibile riprendere a viaggiare (qui un nostro articolo sull’argomento), identico è il discorso a proposito di aerei o autobus nei mesi estivi o nei luoghi di vacanza.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa del 10 aprile in cui ha comunicato la proroga del lockdown sino al 3 maggio ha esplicitamente citato i trasporti come uno dei settori per i quali attende soluzioni dal gruppo di lavoro istituito dal governo e guidato dal manager Vittorio Colao.

Indicazioni del ministro dei Trasporti Paola De Micheli

Treni  e autobus – Qualche indicazioni in tal senso arriva dalle parole del ministro dei Trasporti Paola De Micheli. L’esponente dell’esecutivo ha spiegato che è intenzione del governo mettere mettere a punto una “app per evitare l’assembramento sui mezzi di trasporto”.

Non è detto che tutto questo possa partire già dal 4 maggio (ammesso che parta la fase 2) ma il ministro ha aggiunto “però sappiamo che ci sono e stiamo immaginando una fase di sperimentazione”. Nell’intervallo di tempo tra l’avvio della fase 2 e quando tutte le soluzioni saranno pronte e praticabili si rende necessaria la “presenza di persone che aiutino a evitare di salire”’ i passeggeri sul mezzo quando è stato raggiunto il numero massimo consentito di persone.

Come riportato da Repubblica il ministro De Micheli ha anche parlato di un cambio radicale. Avremo mezzi di trasporto a numero chiuso e con ingressi contingentati. “Non possiamo più immaginare che milioni di persone si muovano tutte insieme tra le 7.30 e le 9.30, non ce lo possiamo permettere sinché non troviamo il vaccino” E sul piano della mobilità urbana De Micheli ha dichiarato. “Proprio perché abbiamo in testa di potenziare il servizio del trasporto pubblico dobbiamo immaginare un modello organizzativo della società completamente diverso” studiato su “una modifica delle frequenze negli orari di punta e degli orari di lavoro”. In conclusione il ministro ha ribadito che “d’ora in poi tutti i mezzi di trasporto – su ferro, su gomma, navi o aerei – potranno essere riempiti al massimo al 60%”. Almeno sino all’arrivo del vaccino per il coronavirus.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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