Reddito di emergenza in due pagamenti, quando scadono le domande

Pubblicato il 11 Maggio 2020 alle 18:30 Autore: Giuseppe Spadaro

Reddito di emergenza, la bozza del decreto rilancio prevede la misura riservata a chi non accede ad altre misure di sostegno. Ecco le anticipazioni.

banconote da 200 e 500 euro
Reddito di emergenza in due pagamenti, quando scadono le domande

Emergenza coronavirus (qui chiarimenti sulle misure attualmente in vigore) – Col cosiddetto “Decreto Rilancio” che il governo dovrebbe ufficializzare a breve saranno approvate altre misure di sostegno economico a famiglie ed imprese. Secondo le anticipazioni dovrebbe trattarsi di un provvedimento corposo che porterà alla introduzione di nuove misure.

Reddito di emergenza, la conferma dalla bozza del Decreto Rilancio

Da circa 24 ore circola una bozza del decreto composto di 285 articoli. Si tratta ovviamente di un documento ancora suscettibile di modifiche. Proprio dalla bozza arriva la conferma (sempre in attesa di ufficialità) della voce insistente filtrata con insistenza nelle scorse settimane e relativa all’introduzione del cosiddetto reddito di emergenza. Di che si tratta? Di una misura di sostegno indirizzata a chi non beneficia di altre misure previste per contrastare la povertà come ad esempio il reddito di cittadinanza.

Requisiti

Reddito di emergenza – A gestire le domande dovrebbe essere l’Inps. Le anticipazioni parlano di due quote che potranno variare tra i 400 e gli 800 euro in base alle variabili economici. Il termine della domanda potrebbe essere fissato a fine giugno. Secondo la bozza del decreto per accedere al Reddito di emergenza bisogna rispondere ai seguenti requisiti: la residenza in Italia verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000, il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE); un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.

Reddito di emergenza, i casi di incompatibilità

Vediamo alcuni esempi in cui si è esclusi dalla platea di potenziali beneficiari. Primo esempio: non è possibile accedere al reddito di emergenza se all’interno del nucleo familiare c’è un percettore del reddito di cittadinanza. Altro esempio: il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni: essere titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità. E ancora. Non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

È opportuno in conclusione chiarire ulteriormente che tutte i dettagli relatici alla misura del reddito di emergenza dovranno essere confermate alla luce della ufficialità della misura che dovrebbe arrivare col cosiddetto Decreto Rilancio.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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