Pensioni ultime notizie: cumulo contributi esteso. Ecco a chi

Pubblicato il 23 Maggio 2020 alle 08:00 Autore: Guglielmo Sano

Pensioni ultime notizie: il cumulo dei contributi per pensione anticipata e di vecchiaia è valido anche per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza

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Pensioni ultime notizie: cumulo contributi esteso. Ecco a chi

Pensioni ultime notizie: il cumulo dei contributi per raggiungere i requisiti richiesti per andare in pensione è valido anche i lavoratori del comparto difesa e sicurezza. A chiarirlo un messaggio recentemente pubblicato dall’Inps.

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Pensioni ultime notizie: chi può cumulare i contributi

Con il messaggio 2053/2020, l’Inps ha chiarito che il cumulo dei contributi ai fini del conseguimento dei requisiti necessari per pensione di vecchiaia e pensione anticipata è valido anche per i lavoratori del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. In sostanza, l’ente conferma la possibilità di cumulare i periodi assicurativi anche per gli appartenenti a forze armate e forze di polizia sia ad ordinamento civile che militare. La possibilità è prevista sia per acquisire il diritto alla pensione di vecchiaia, 67 anni d’età e 20 anni di contributi, che per acquisire il diritto alla pensione anticipata, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 41 anni di contributi per i lavoratori precoci, usufruendo di una finestra mobile di tre mesi a partire dalla maturazione dei requisiti.

Quale sistema di calcolo bisogna applicare

Pensioni ultime notizie – Nella stessa circolare, d’altra parte, l’Inps precisa che la possibilità di cumulo vale esclusivamente se gli appartenenti a forza armate e forze di polizia sia ad ordinamento civile che militare maturano i requisiti anagrafici e contributivi appena elencati: in pratica, il cumulo non è esercitabile se si usufruisce di quelli più favorevoli previsti esclusivamente per il personale del comparto sicurezza, difesa o soccorso pubblico. Da precisare, infine, sempre sulla scorta di quanto scritto dall’Inps, che ai fini del mantenimento del calcolo retributivo fino al 31 dicembre 2011, non saranno considerati i contributi versati presso le casse professionali o la gestione separata, a seguito del riscatto dei periodi di collaborazione, entro il 31 dicembre 1995.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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