Conto corrente: truffa Intesa Sanpaolo, come non perdere i soldi

Pubblicato il 25 Maggio 2020 alle 13:36 Autore: Daniele Sforza

Nuova truffa che ha come incolpevole protagonista Intesa Sanpaolo e che attacca il conto corrente: ecco come tutelarsi e non perdere soldi.

Conto corrente truffa Intesa Sanpaolo
Conto corrente: truffa Intesa Sanpaolo, come non perdere i soldi

Attenzione alla nuova truffa che vede come inconsapevole protagonista (e vittima) Intesa Sanpaolo e dunque i titolari che hanno aperto un conto corrente presso la banca. Non è molto difficile accorgersi che si tratta di una truffa, visti i frequenti errori di battitura e l’impostazione dell’oggetto (senza dimenticare che una banca non chiederebbe mai ai suoi utenti di modificare dati personali tramite e-mail). Ma andiamo a vedere in cosa consiste questa ennesima truffa di phishing che, invero, non sembra dissimile da tutte le altre che abbiamo riscontrato fino a oggi.

Truffa conto corrente Intesa Sanpaolo: come riconoscerla

La nuova truffa utilizza l’e-mail come veicolo di comunicazione, ma già dall’oggetto occorre storcere il naso, visto che recita nel modo seguente: “Visualizza l’attività del tuo account!”. Il punto esclamativo nell’oggetto di una mail inviata da una banca fa già drizzare i capelli.

Anche il testo della mail non è dei più furbi, visti i numerosi errori di battitura. “Gentile cliente, una misura di sicurezza progettata per contribuire a proteggere i nostri clienti e il suo conto. Poi deve riconfermare i suoi dati anagrafici riguardanti il conto corrente per ristabilire le fuzionalita del suo conto, e quindi confermare che non sia stato vittima di furto informatico”. Insomma, tra errori di battitura e frasi sconclusionate, nella mail si invita l’utente ad accedere (cliccando su un apposito link messo a disposizione) e reinserire i dati personale per un fantomatico processo di verifica. Quindi seguono altri errori di battitura. “Attesa della riappertura di tall sportell, sono a disposizione sito e App IntesaSanpaolo e il numero verde 800.303.303 (dall’Italia) e +39 011 8019.200 (dall’estero)”.

I consigli per tutelarsi dalle truffe

Intesa Sanpaolo invita spesso i suoi utenti a non rispondere a questo tipo di mail nelle sue frequenti informative antifrode, pubblicando un apposito vademecum che andrebbe imparato a memoria. Ecco i principali punti chiave da controllare quando si riceve una mail truffa da un ente o istituto che, sulle prime, potrebbe anche sembrare vero.

Innanzitutto è necessario verificare l’indirizzo e-mail, che dovrebbe provenire da una e-mail ufficiale. Per fare un rapido controllo è necessario copiare l’indirizzo mail su un motore di ricerca e vedere se corrisponde ai canali ufficiali dell’ente o istituto che (forse) ci ha contattati. Può essere utile anche fare una visita ai siti ufficiali degli enti (alla pagina Contatti) e chiamare direttamente in ufficio, ai numeri di assistenza, per metterli al corrente del messaggio ricevuto e chiedere conferma della cosa oppure denunciare l’episodio. Oltre a questo, come abbiamo visto, i frequenti errori di battitura e storpiature nel messaggio della mail e ovviamente i link che rimandano a pagine esterne (spesso pagine clone dell’ente o istituto per il quale ci si spaccia) dove vanno inseriti dati personali e informazioni sensibili.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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