Tfr e Tfs: pronto il decreto per l’anticipo. Testo a breve in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato il 29 Agosto 2020 alle 10:00 Autore: Guglielmo Sano

Pronto il decreto che assorbe l’accordo tra Ministero della Pubblica Amministrazione e Abi sull’anticipo di Tfr e Tfs ai lavoratori che ne fanno richiesta

Tfr e Tfs: pronto il decreto per l’anticipo. Testo a breve in Gazzetta Ufficiale
Tfr e Tfs: pronto il decreto per l’anticipo. Testo a breve in Gazzetta Ufficiale

Pronto il decreto che assorbe l’accordo tra Ministero della Pubblica Amministrazione e Abi sull’anticipo di Tfr e Tfs ai lavoratori che ne fanno richiesta. A breve il testo del provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A fornire i dettagli lo stesso ministro Dadone.

Tfr e Tfs: “decreto già operativo”, parla la Dadone

“Il Decreto è già operativo e la procedura giuridica formalmente conclusa” così ha scritto in un post apparso sul suo profilo Facebook il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone riferendosi al provvedimento che assorbe la ratifica dell’accordo tra il suo ministero e l’Abi per l’anticipo di Tfs e Tfr ai lavoratori che ne fanno richiesta. Il provvedimento è stato registrato in Corte dei Conti e adesso manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ha chiarito sempre la Dadone. Sempre quest’ultima successivamente ha voluto precisare anche che tra pochi giorni sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica sarà messa a disposizione dei lavoratori che vorranno fare richiesta un’apposita piattaforma: sempre attraverso il suddetto portale si potrà calcolare anche la decorrenza di Tfs e Tfr.

Come si richiede l’anticipo?

Come si richiede l’anticipo? I lavoratori interessati ad accedere all’anticipo devono, innanzitutto, richiedere la certificazione del diritto a ricevere il trattamento all’ente erogatore (molto spesso l’inps). Dunque, l’ente erogatore, entro 90 giorni dalla ricezione della domanda, in presenza dei requisiti necessari, rilascerà la certificazione del diritto a ricevere l’anticipo precisando anche l’ammontare complessivo. Una volta ottenuta la certificazione del diritto a ricevere l’anticipo il lavoratore potrà richiedere alla propria banca l’anticipo su Tfr o Tfs. Sarà poi l’istituto bancario a comunicare all’ente erogatore l’accettazione della richiesta. A questo punto, l’ente erogatore ha 30 giorni per ultimare le verifiche e comunicarne l’esito alla banca che, infine, avrà 15 giorni (dalla data di efficacia del contratto di anticipo) per accreditare l’importo dell’anticipo al lavoratore.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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