Elezioni Usa 2020: come si elegge il Presidente degli Stati Uniti?

Pubblicato il 3 Novembre 2020 alle 13:38 Autore: Guglielmo Sano

Elezioni Usa 2020: come funziona il voto per le Presidenziali americane? Una panoramica su tutto quello che c’è da sapere

Elezioni Usa 2020: come si elegge il Presidente degli Stati Uniti?

Elezioni Usa 2020: come si elegge il Presidente degli Stati Uniti?

Elezioni Usa 2020: come funziona il voto per le Presidenziali americane? Una panoramica su quello che c’è da sapere sul particolare sistema elettorale statunitense in vista dell’importantissima notte elettorale (Qui trovi la nostra pagina di analisi in vista del voto).

Elezioni Usa 2020: ottenere 270 “grandi elettori”

Elezioni Usa 2020: come funzionano le Presidenziali americane? Innanzitutto, bisogna dire che ognuno dei 50 stati esprime un determinato numero di “grandi elettori”, tale cifra corrisponde alla somma del numero di deputati e del numero di senatori assegnati a ciascuno stato (il numero dei deputati cambia in base alla popolazione). Dunque, gli stati più popolosi hanno un numero maggiore di grandi elettori: questi ultimi sono in tutto 538, per diventare Presidente bisogna ottenerne un minimo di 270 la maggioranza assoluta. I grandi elettori vengono eletti praticamente in tutti gli stati con sistema maggioritario (tranne in Maine e Nebraska dove il sistema è leggermente diverso): in sostanza, la lista che prende anche un solo voto in più rispetto all’altra prende anche tutti i posti in palio.  

Il voto dei grandi elettori

Terminato lo scrutinio dei voti (e conosciuto, quindi, il candidato Presidente che ha ottenuto più grandi elettori), bisogna comunque aspettare il mese successivo alle votazioni per aver “certezza” del vincitore. Infatti, il secondo mercoledì di dicembre i grandi elettori si riuniscono, stato per stato (anche se teoricamente dovrebbero riunirsi tutti insieme nel proprio organo di appartenenza che è denominato “collegio elettorale”), e indicano il Presidente e il Vice Presidente. Tecnicamente possono votare per chi vogliono cioè non sono obbligati dalla legge a indicare i candidati ufficiali della lista con cui hanno partecipato alle elezioni (anche se in alcuni stati rischiano una sanzione se cambiano idea), d’altra parte, questa evenienza si è verificata pochissime volte nella storia e, tra l’altro, non è mai stata determinante.

Cosa succede in caso di pareggio?

Come si diceva nel complesso i grandi elettori sono 538: dunque, è possibile che la conta termini 269 a 269, oppure, in presenza di più di due candidati, nessuno raggiunga la maggioranza assoluta di 270 grandi elettori. Questa eventualità è molto rara (è capitata tre volte, solo nell’Ottocento), detto ciò, se si verificasse, a quel punto la scelta di Presidente e Vice Presidente spetterebbe al Congresso (che non entra in funzione, come il Presidente d’altronde, prima di gennaio).

Cosa succede in caso di morte del Presidente Usa?

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

Per commentare su questo argomento clicca qui!

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →