Nuove fasce rischio regioni: cosa cambia per vie, piazze e assembramenti

Pubblicato il 14 Novembre 2020 alle 08:00 Autore: Guglielmo Sano

Cambia la mappa delle fasce di rischio: si aggiungono nuove regioni alla zona rossa e alla zona arancione da domenica 15 novembre 2020

Nuove fasce rischio regioni: cosa cambia per vie, piazze e assembramenti

Nuove fasce rischio regioni: cosa cambia per vie, piazze e assembramenti

Cambia la mappa delle fasce di rischio: si aggiungono nuove regioni alla zona rossa e alla zona arancione. L’irrigidimento delle restrizioni scatta da domenica 15 novembre 2020. Il punto della situazione.

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Fasce rischio: cambia la mappa delle zone rosse e arancioni

Cambia la mappa delle fasce di rischio: adesso le regioni in zona rossa sono 7. Si tratta di Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Valle d’Aosta e, a partire da domenica 15 novembre 2020, Toscana e Campania. Solo 5 regioni restano in zona gialla (Lazio, Molise, Sardegna, Provincia di Trento e Veneto), le restanti 9 si trovano in zona arancione (Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria a cui si aggiungeranno a breve Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche).

Grafica del Sole24Ore

Nuove ordinanze delle autorità locali

Parallelamente al cambiamento delle fasce di rischio, alcuni amministratori locali hanno scelto di mettere in campo ulteriori restrizioni per limitare la possibilità di formazione degli assembramenti. Eccone alcuni esempio regione per regione:

  • Toscana (zona rossa)
    • Chiusura delle strade e delle piazze di solito più trafficate a Firenze ed Empoli, chiuso l’accesso ai “moletti” di Livorno.
  • Campania (zona rossa)
    • Anche a Benevento e Torre Annunziata scatta la chiusura per strade e piazze a maggior rischio assembramenti. A Napoli potrebbero essere interdette al pubblico circa 90 vie per lo stesso motivo.
  • Emilia Romagna (zona arancione)
    • Vietati eventi e manifestazioni di qualunque tipo nel centro storico di Bologna (compresi gli spettacoli degli artisti di strada).
  • Liguria (zona arancione)
    • A Genova si pensa di vietare le passeggiate nel weekend in alcune zone della città come il lungomare.
  • Puglia (zona arancione)
    • Chiudono nel weekend le vie principali del centro e la villa comunale a Foggia.
  • Umbria (zona arancione)
    • A Perugia interdetta al pubblico fino al 22 novembre la scalinata particolarmente frequentata della cattedrale di San Lorenzo. Anche a Terni chiudono alcune aree centrali della città.
  • Sardegna (zona gialla)
    • Vietate bici e altri mezzi su ruote sulla passeggiata dell’Ammiragliato a Cagliari.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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