Decreto Sostegni bis: le ultime novità, dai ristori ai pazienti long covid

Pubblicato il 11 Maggio 2021 alle 10:55 Autore: Claudio Garau
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Decreto Sostegni bis: le ultime novità, dai ristori ai pazienti long covid

La lunga ed articolata elaborazione del decreto Sostegni bis, ovvero il secondo maxi provvedimento economico del Governo, pare davvero arrivata alle battute finali. Anzi questa dovrebbe essere la settimana decisiva per il testo: in base alle ultime anticipazioni il dl è atteso in Consiglio dei Ministri il giorno 13 maggio.

E’ stato reso possibile grazie ad un nuovo imponente scostamento di bilancio pari a circa 40 miliardi di euro, a partire dalla nuova tranche di contributi a fondo perduto, destinati alle attività lavorative che hanno perso almeno il 30% del fatturato a causa della crisi da pandemia. Nel provvedimento finale anche nuovi ristori e indennizzi per specifiche categorie di lavoratori, ad es. gli stagionali del turismo; due nuove mensilità di REM (Reddito di Emergenza) e il blocco della riscossione fiscale, almeno fino a fine maggio. Non solo: in questa ultima fase di elaborazione del testo, i tecnici del Governo stanno approntando un piano di cure gratis per un biennio per coloro che hanno avuto il coronavirus in maniera grave.

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Decreto Sostegni bis: come funzioneranno i ristori?

Anzitutto, facciamo il punto riguardo ai ristori, assai attesi da moltissimi lavoratori penalizzati dal lockdown degli ultimi mesi. Nel decreto Sostegni bis, i contributi a fondo perduto sono ovviamente confermati e – come anticipato – saranno rivolti a coloro i quali hanno perso almeno il 30% del fatturato. Il meccanismo permane identico a quello del primo decreto Sostegni di alcune settimane fa.

La novità è che l’interessato dal ristoro può scegliere il periodo sul cui valutare il fatturato: tutto il 2020 rispetto al 2019 (l’analogo criterio del primo decreto legge Sostegni e l’accredito automatico dello stesso ristoro); dall’1 aprile 2020 al 31 marzo 2021, ma attraverso una nuova domanda ad hoc e successiva valutazione di sussistenza di tutti i requisiti. Attendiamo comunque la conferma ufficiale delle regole sui nuovi ristori, attesa con l’approvazione definitiva del decreto Sostegni bis.

Abbattimento costi fissi delle imprese: la situazione

Maggiore incertezza abbiamo in relazione alla questione costi fissi, sopportati dalle imprese: al momento è noto che il decreto Sostegni bis includerà varie misure specificamente mirate a coprire dette spese. Sono in particolare attese nuove misure per gli affitti delle imprese, danneggiate dagli effetti dell’accoppiata pandemia-lockdown.

Pare che sconti ed esenzioni varie su molti costi fissi saranno rivolte proprio agli stessi soggetti che già beneficeranno della nuova tranche di contributi a fondo perduto. In ogni caso, paiono all’orizzonte – oltre al credito d’imposta sugli affitti commerciali e d’impresa – tagli più o meno drastici delle imposte IMU, TARI, TOSAP e COSAP (le note tasse per occupazione di suolo pubblico, che gravano su tutti gli addetti alla ristorazione).

Stop riscossione fiscale

Sul fronte fiscale, il Governo Draghi, già prima del varo ufficiale del decreto Sostegni bis, ha dichiarato che vi sarà la proroga dello stop alla riscossione fiscale, almeno fino al 31 maggio. Tuttavia, gli osservatori si domandano come l’Agenzia delle Entrate riprenderà l’ordinaria attività di riscossione, ovvero se quest’ultima sarà svolta con nuove modalità più ‘flessibili’, come ad es. la rateazione. Ciò al fine di venire incontro, in qualche modo, alle difficoltà economiche patite da non pochi contribuenti, ma anche per favorire i nuovi versamenti, legati alle cartelle esattoriali emesse.

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Cure gratuite per chi ha avuto il covid in maniera grave

Nell’imminente decreto Sostegni bis, troverà spazio anche un piano ad hoc per i cosiddetti ‘pazienti long covid’. Per garantirlo, si è reso necessario lo stanziamento di ben 50 milioni di euro: destinatari circa 164mila pazienti che hanno avuto il virus in maniera grave e, dunque, sono stati ricoverati in ospedale, anche per diverse settimane. Il progetto prevede un biennio di esenzione ticket per tutte le visite, le cure e gli esami correlati alle conseguenze del coronavirus, al monitoraggio e al controllo della persona.

D’altronde come specificato dal Ministro della Salute Roberto Speranza: “Il Coronavirus può lasciare, nei pazienti che lo hanno avuto in forma grave, conseguenze anche dopo la guarigione. Per questo ho proposto che vengano stanziati 50 milioni di euro affinché il servizio sanitario nazionale prenda in carico gratuitamente, con esami diagnostici e terapie, tutti i pazienti maggiormente colpiti dal virus anche dopo le dimissioni dalla struttura ospedaliera”.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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