Maturità 2021 e tutela del diritto alla salute: come funzioneranno le prove?

Pubblicato il 10 Maggio 2021 alle 11:43 Autore: Claudio Garau
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Maturità 2021 e tutela del diritto alla salute: come funzioneranno le prove?

La maturità 2021 è una tappa significativa per tantissimi studenti neo-maggiorenni. Rappresenta infatti il traguardo finale, dopo un lungo ed impegnativo percorso di studi, che conduce alla conquista dell’agognato diploma. Dopo, chi lo vorrà potrà intraprendere un percorso universitario, oppure ‘buttarsi’ subito nel mondo del lavoro, cercando di fare esperienza e acquisendo competenze pratiche.

Anche quest’anno, tuttavia, non saranno applicate le regole tradizionali di svolgimento dell’esame maturità 2021. Infatti, per le ben note ragioni connesse alla pandemia, al rischio dei contagi ed alle restrizioni adottate per ragioni di tutela del diritto alla salute, saranno valevoli norme differenti rispetto a quelle classiche, ma non vi dovrebbero essere elementi di sostanziale diversità rispetto al Protocollo di sicurezza 2020. Vediamo più da vicino e cerchiamo allora di fare il punto su quelle che potrebbero essere le regole applicate tra qualche settimana.

Se ti interessa saperne di più sulle recenti polemiche in merito alle prove Invalsi, con il coinvolgimento dei sindacati, clicca qui.

Come appena accennato, vediamo per punti quali sono le ultime novità emerse e come dunque potrebbe funzionare il meccanismo della maturità 2021m in attesa delle conferme ufficiali:

  • la commissione sarà composta da 6 docenti interni, membri del consiglio di classe, e da un presidente esterno (formula già conosciuta);
  • gli esami di maturità 2021 inizieranno mercoledì 16 giugno;
  • non vi sarà la prima e seconda prova scritta;
  • vi sarà invece un unico orale ‘rafforzato’, svolto in presenza (con una formula non così diversa da quella già vista per l’esame avvocati 2021);
  • le norme di cui al Protocollo di sicurezza per l’effettuazione degli esami saranno molto simili a quelle 2020 (ad es. uso mascherine, distanziamento e così via);
  • previsto l’arrivo a scuola quindici minuti prima della convocazione e l’uscita immediata dopo gli esami. Tale regola si applica agli studenti delle scuole medie e delle superiori;
  • al momento dell’orale, lo studente potrà essere accompagnato da una sola persona.

La sola rilevante differenza è che per la maturità 2021 anche gli studenti di terza media svolgeranno la prova in presenza, a non da remoto. Svolgeranno dunque un esame ‘light’ senza prove scritte, ossia matematica, italiano e lingue straniere. Piuttosto, dovranno svolgere un orale nel quale presenteranno un elaborato, ossia una sorta di mini-tesina su un argomento scelto in classe. Avrà luogo nel periodo di tempo incluso tra la fine delle lezioni e il 30 giugno.

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Le recenti proposte Cisl con riferimento alla maturità di quest’anno

Per concludere questa sintetica rassegna delle novità dell’esame maturità 2021, restando ovviamente in attesa delle imminenti conferme su quelle che saranno le regole ufficiali, riportiamo di seguito le indicazioni fornite da Cisl scuola, mirate ad uno svolgimento più efficace delle prove. Il sindacato ha proposto che ogni membro della commissione possa – se lo desidera – effettuare un tampone rapido gratis, nelle 48 anteriori la data degli esami.

Si ragiona della eventualità che il collegato supporto sanitario possa essere compito della Croce Rossa o della Protezione Civile, con propri operatori sul posto per le operazioni citate. Ancora, Cisl scuola ha domandato che sia reso obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica o FFp2 per tutto il personale scolastico e che sia impedito l’utilizzo delle cosiddette mascherine di comunità.

In ogni caso, l’ammissione alla maturità 2021 sarà valutata dal consiglio di classe, e la partecipazione all’Invalsi e il completamento delle ore di PCTO (percorsi per le competenze trasversali) non saranno requisiti obbligatori. Non solo, nel 2021 fa il suo debutto anche il CV dello studente, rilevante documento scritto ed allegato al diploma, che attesta le competenze degli studenti e le esperienze collegate ad attività extradidattiche.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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