Il Sostegni bis slitta alla prossima settimana: i nodi ancora da sciogliere

Pubblicato il 14 Maggio 2021 alle 11:07 Autore: Claudio Garau
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Il Sostegni bis slitta alla prossima settimana: i nodi ancora da sciogliere

Importanti aggiornamenti nelle ultime ore, in tema di Sostegni bis. Infatti, il Presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto nell’ambito del cosiddetto question time alla Camera – lo spazio in cui gli esponenti del Governo danno risposte immediate alle interrogazioni dei parlamentari – ed è emerso che il secondo maxi provvedimento economico di questo Esecutivo non sarà approvato definitivamente, prima della prossima settimana.

Se in questi giorni pareva possibile trovare la ‘quadra’ e varare il provvedimento entro domenica prossima, così nei fatti non è stato. Servono ulteriori giorni per sistemare alcune questioni in sospeso all’interno della maggioranza di Governo. Vediamo allora di ricapitolare la situazione e di chiarire quali sono i nodi ancora da sciogliere.

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Sostegni bis: questione lavoro ed Alitalia

Una questione ‘calda’ che ancora non ha trovato una sintesi costruttiva all’interno del Sostegni bis, è rappresentata dal lavoro e dalle problematiche connesse di tutela dell’occupazione, di lotta al precariato e di contrasto al boom di coloro che hanno perso il posto, per la crisi economica da pandemia.

In particolare, all’interno della maggioranza di Governo, è il PD che sta facendo pressing affinchè nel testo definitivo del decreto Sostegni bis, possano trovare spazio nuove e supplementari misure per favorire l’ingresso o il re-ingresso nel mondo del lavoro per milioni di persone. In particolare, il Partito Democratico vorrebbe il potenziamento dei cd. contratti di espansione, ma non solo. In vista del varo del Sostegni bis, spinge verso interventi ad hoc, che comportino l’utilizzo di contratti mirati ad aiutare le categorie professionali più penalizzate a livello economico negli ultimi mesi. Ci riferiamo, soprattutto, ai settori dello spettacolo, turismo, ristorazione, agricoltura. Dunque, non soltanto indennità verso questi settori, ma veri e propri interventi che favoriscano la nuova occupazione.

E non è finita qui, perchè il Ministro del Lavoro Andrea Orlando – esponente PD – starebbe per mettere a punto una particolare norma che condurrebbe al commissariamento dell’Anpal, allo scopo di far rientrare le funzioni di indirizzo e coordinamento all’interno delle attività dello stesso Ministero del Lavoro. D’altronde, è notizia delle ultime ore il licenziamento del presidente Anpal Parisi: evidentemente il Ministero ritiene che l’Agenzia per le politiche attive del lavoro non sia stata finora all’altezza della delicata situazione dell’occupazione.

Inoltre, nell’ambito del complesso quadro del lavoro in Italia, sarebbero previsti nuovi aiuti economici per Alitalia, nel prossimo Sostegni bis. Infatti, si parla di qualcosa come 100 milioni di euro per permettere alla compagnia di bandiera di sopravvivere. Ciò anche e soprattutto in considerazione delle negoziazioni in corso con le istituzioni dell’Unione, per la creazione di Ita, le newco che di fatto sostituirà la nuova compagnia di bandiera italiana.

Ristori e meccanismo di erogazione: le novità

Un’altra delicata questione all’interno dei lavori per il varo del Sostegni bis è rappresentata dai nuovi ristori e dal meccanismo per la loro erogazione. Ebbene, la maggioranza di Governo pare ormai d’accordo su un nuovo meccanismo per imprese e partite Iva con fatturato fino ad un tetto di 10 milioni di euro.

Si tratterebbe di ristori suddivisi in due tempi:

  • un iniziale versamento in via automatica sulla scorta dei parametri stabiliti anteriormente;
  • un saldo a fine anno correlato alle perdite effettive iscritte a bilancio; o comunque contabilizzate in dichiarazione dei redditi, tenendo ben presente il dato del margine operativo lordo e dell’utile.

Per la doppia tranche di ristori, il Governo potrà contare su uno stanziamento di non meno di 15 miliardi di euro, che andrebbero trovati nei risparmi di spesa del primo decreto Sostegni. Ma non solo: l’Esecutivo guidato dall’ex presidente BCE starebbe anche elaborando un’indennità extra, rivolta alle categorie che non hanno potuto lavorare neanche nelle ultime settimane. Ci si riferisce in particolare alle attività di ristorazione senza dehors.

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Altre questioni ancora in sospeso

In verità, gli argomenti su cui trovare convergenza all’interno del Governo, non sono finiti qui. Infatti, il M5S sta particolarmente spingendo – proprio in questi ultimi giorni – per introdurre nel Sostegni bis, la regola relativa alla cessione a terzi del credito d’imposta sui beni strumentali delle imprese, di cui al piano Transizione 4.0. Gli osservatori più attenti però non hanno dubbi: l’intervento appena citato, già eliminato dal primo dl Sostegni dalla Ragioneria Generale per difficoltà di coperture, molto probabilmente sarà assente anche nel Sostegni bis. Mancano insomma le risorse, o comunque verrebbero destinate altrove.

Argomento fisco: nell’ambito del dibattito sul Sostegni bis, si sta valutando un nuovo rinvio per le cartelle esattoriali. Si pensa ad uno stop fino al 30 giugno. Novità anche per quanto riguarda i Comuni italiani, giacchè il Governo sta elaborando norme ad hoc che consentano di salvare i conti di questi enti locali. Ma avremo tutte le conferme a breve, con l’attesa versione definitiva del decreto legge.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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