Sciopero generale 16 dicembre: data confermata. Perché è stato indetto?

Pubblicato il 13 Dicembre 2021 alle 08:30 Autore: Guglielmo Sano
Sciopero generale 16 dicembre: data confermata. Perché è stato indetto?

Sciopero generale 16 dicembre: data confermata. Perché è stato indetto?

Sciopero generale 16 dicembre: è stato organizzato da Cgil e Uil, non ha aderito invece la Cisl. I sindacati hanno organizzato la protesta contro diversi aspetti della Legge di Bilancio per l’anno prossimo. L’Autorità garante aveva chiesto un rinvio ma dalle associazioni dei lavoratori è arrivata una conferma rispetto a quest’ultima.

Sciopero generale: perché è stato indetto?

Cgil e Uil hanno proclamato uno sciopero generale contro diversi aspetti della Legge di Bilancio per il prossimo anno (che il Parlamento è chiamato ad approvare entro il 31 dicembre 2021). Alla protesta, invece, ha scelto di non aderire la Cisl, terzo sindacato confederato, che si è finora mostrata molto critica contro le altre sigle per questa decisione. L’agitazione è stata indetta a seguito di settimane di trattative senza sbocco, dopo l’ultimo vertice – terminato senza intesa – tra sindacati e governo.

Lo scontro è avvenuto in particolare su due punti: innanzitutto, la rimodulazione delle aliquote Irpef e, in secondo luogo, l’entità delle risorse stanziate per far fronte all’aumento delle bollette dell’energia. Sia nel primo che nel secondo caso l’intervento dell’esecutivo è stato giudicato insoddisfacente. Nello specifico, per quanto riguarda il riassetto dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, i sindacati lamentano una disparità tra il taglio delle tasse a vantaggio del ceto medio e quello previsto per i redditi più bassi. La proposta delle associazioni dei lavoratori consiste nell’aggiungere un sistema di detrazioni che compensi la mancata riduzione delle imposte per chi guadagna meno.

Poi c’è la questione del rincaro delle bollette: la manovra per il 2022 prevede lo stanziamento di ulteriori 3,8 miliardi per diminuire il peso della crisi energetica sulle tasche degli italiani. Troppo pochi per i sindacati: potrebbero bastare a bloccare l’aumento delle bollette solo fino all’inizio dell’estate nel migliore dei casi.

Confermata la data del 16 dicembre

La Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in pratica l’organo che vigila sullo svolgimento a norma di legge delle agitazioni sindacali, ha chiesto di posticipare lo sciopero generale organizzato da Cgil e Uil per il 16 dicembre. La data troppo vicina ad altre iniziative che riguardano però singoli settori, inoltre, violerebbe alcuni accordi relativi al settore postale e dell’igiene ambientale (che per vari motivi vietano il blocco dei servizi tra metà dicembre e inizio gennaio, in breve).

Gli organizzatori dello sciopero, d’altra parte, hanno confermato la data del 16 dicembre: probabilmente verranno esclusi dalla mobilitazione i due settori per cui la Commissione di garanzia ha rilevato delle problematiche.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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