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pubblicato: giovedì, 2 luglio, 2009

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Regionali 2010 – Prologo

elezioni regionali - Termometro Politico

Regionali 2010 – Prologo

[ad]Non sono passate nemmeno due settimane dalle Amministrative 2009 che l’argomento Regionali 2010 è già diventato di grande attualità. La tornata elettorale del mese scorso si è conclusa con una netta vittoria del PDL e alleati, non ampia come si pensava, ma abbastanza da decretarne il successo. Tutti coloro che seguono la politica sanno benissimo che le provinciali sono state un banco di prova per le alleanze delle ben più importanti Regionali 2010 che si terranno la prossima primavera e riguarderanno 13 regioni su 20: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; solo Lombardia e Veneto governate dal centrodestra, le restanti 11 dal centrosinistra.

Grande incognita e vero ago della bilancia sarà l’UDC: se a livello nazionale il partito è abbastanza equidistante dai poli, a livello locale pende a volte dall’una, a volte dall’altra parte, creando numerosi scenari d’alleanza per le prossime Regionali. Queste Amministrative hanno fatto capire a PD e PdL che il tempo dell’autosufficienza è finito, è necessario guardare con interesse ad allargamenti delle alleanze, anche quelle impensabili fino a qualche anno fa.

Regionali 2010 - Prologo

CONTINUA: TUTTI I DATI REGIONE PER REGIONE E LE MAPPE

Proiettando il dato delle Europee 2009 sulle singole regioni, si nota subito come PdL+Lega e Pd+IdV+Radicali garantiscano la vittoria solo nelle rispettive roccaforti (Lombardia e Veneto il PdL; Emilia Romagna, Toscana e Umbria il PD), mentre sarebbero in gioco le restanti 8: è qui che entrano in scena UDC, MPA, SeL e Rifondazione, che con alleanze a geometria variabile garantirebbero la vittoria dell’uno o dell’altro polo. Come anticipato da Casini, alle prossime Regionali, l’UDC non andrà da solo, ma si alleerà con i partiti che, regione per regione, hanno maggiore assonanza con esso: uscendo dal linguaggio politico, UDC si alleerà con l’uno o l’altro polo in base ai rapporti che la dirigenza locale possiede a livello regionale.

Il partito centrista ha ottimi rapporti con gli ex alleati sopratutto in Marche (regione storicamente rossa), Campania e Calabria, prova del fatto sono stati numerosi gli apparentamenti e le alleanze alle scorse Amministrative: una probabile alleanza con il centrodestra potrebbe strappare, in tutto o in parte, queste regioni al centrosinistra, creando una storica occasione per il centrodestra italiano.

Difficili e ormai rotti i rapporti dell’UDC con il PdL in Piemonte, Lazio e sopratutto in Puglia dove l’UDC è de facto alleato del PD, a causa dei forti attriti tra il partito centrista e il Ministro Fitto, capo indiscusso del PdL pugliese, che porterà a probabili alleanze col centrosinistra anche alle Regionali, mettendo a serio rischio la vittoria del PdL in aree storicamente di destra. Non è dato capire la posizione del partito di Casini in Liguria, regione fortemente incerta, determinante per l’uno e l’altro polo.

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