Per De Gregori “sinistra persa tra Slow Food e piste ciclabili”

Pubblicato il 31 Luglio 2013 alle 12:29 Autore: Giuseppe Spadaro

Francesco De Gregori con un’intervista pubblicata oggi dal Corriere critica la sinistra.

Il rapporto tra i cosiddetti “intellettuali ed artisti” e la sinistra è un rapporto tanto antico quanto complesso e talvolta controverso.

Famoso l’attacco di Nanni Moretti ai leader del centrosinistra contro cui scagliò una frase rimasta nella memoria “con questi dirigenti non vinceremo mai”.

 

nanni moretti sinistra partito democratico

Questa volta De Gregori compie un’analisi profonda. E parte dal suo ultimo voto alle elezioni politiche: “Ho votato Monti alla Camera e Bersani al Senato” ma “oggi probabilmente non voterei”.

Francesco De Gregori: “Continuo a pensarmi di sinistra, ma cos’è oggi la sinistra italiana? E’ un arco cangiante che va dall’idolatria per le piste ciclabili a un sindacalismo vecchio stampo novecentesco”, “si commuove per lo slow food” e “poi magari en passant strizza l’occhio ai No Tav per provare a fare scouting con i grillini, tutto questo non è facile da capire per me”.

Il cantautore prosegue: “Questo governo non piace a nessuno ma credo fosse l’unico possibile, ringrazio Dio che non si sia fatto un governo con Grillo – aggiungendo – nutro un certo rispetto per il lavoro non facile di Letta e Alfano, sono stufo del fatto che appena si cerca un accordo su una riforma subito da sinistra si gridi all’inciucio”.

De Gregori parla anche di Berlusconi: “Forse potevamo farci qualche domanda in meno su Noemi e qualcuno in più sull’Ilva di Taranto? Pensare di eliminare Berlusconi per via giudiziaria credo sia stato il più grande errore di questa sinistra”. Tra l’altro, l’autore di ‘Viva l’Italia’ dice di Grillo: “La rete come palingenesi mi ricorda i romanzi di Urania” e sottolinea: “Mi piace papa Francesco, la più bella notizia degli ultimi anni”.

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →