Grillo contro tutti, “Stato cialtrone. Elettori PD masochisti”

Pubblicato il 9 Dicembre 2013 alle 17:51 Autore: Francesco Di Matteo
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Grillo contro tutti, “Stato cialtrone. Elettori PD masochisti”

E’ un Grillo senza freni quello post-primarie. Dal suo blog attacca tutto e tutti, dagli elettori PD allo Stato in Generale. In meno di 5 ore il leader del MoVimento cerca di riprendersi la scena. Il primo attacco arriva nella mattinata durante il post col quale annuncia l’annuale appuntamento con il calendario dei santi laici, una serie di uomini che si sono sacrificati per uno Stato “assente e cialtrone”, martiri. Nell’ottava edizione dell’iniziativa i volti principali scelti dal leader del MoVimento 5 stelle sono Paolo Borsellino, Enrico Mattei, Enrico Ambrosoli e Rosario Livatino. Durante il post Grillo si chiede a più riprese “chi glielo ha fatto fare?”.

La domanda è fatta ai martiri della repubblica che sono protagonisti del calendario 2014. “Chi glielo ha fatto fare a Borsellino di farsi saltare in aria a via D’Amelio. Lui sapeva del tritolo arrivato dal continente. Tritolo uscito dagli arsenali militari. Sapeva – continua Grillo – della trattativa Stato-Mafia. Era impallidito quando nell’ufficio dell’allora ministro degli interni Mancino aveva incontrato Contrada” scrive Grillo sul suo blog. Poi continua ricordando Ambrosoli, ammazzato da un mafioso americano “inviato da Sindona”. E ricordando sempre Ambrosoli dice che ai funerali, “alle esequie di uno dei pochi uomini di stato con la schiena dritta nell’Italia del dopoguerra, non partecipò nessuna carica dello Stato”. Parla anche di Enrico Mattei, morto sul proprio aereo e, secondo Grillo, consapevole della sua imminente morte.

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A Mattei è succeduto poi Cefis, “il fondatore della P2”. Poi cita Livatino, “magistrato ragazzino ucciso da 4 sicari”. Grillo si chiede “cosa si prova a sapere di dovere morire con i colpevoli che ti sopravvivono e spesso fanno carriera grazie al tuo assassinio?”. Il riferimento è chiaramente alla trattativa Stato-Mafia che, ancora in questi giorni, è al centro del dibattito politico e giudiziario. Poi attacca gli italiani, dicendo che questi odiano gli eroi perché “gli ricorda la propria indifferenza” e termina dicendo che non vale la pena morire per questo popolo.

Il secondo intervento, poi, viene pubblicato dopo le 13 quando, con un post estremamente ironico, critica gli elettori del PD che si sono recati in massa a votare le primarie che hanno visto Renzi trionfare. Attacca, in particolare, il PD per aver preso i due euro per far votare mentre ha incassato “due miliardi e trecento milioni di finanziamenti illegali, bocciati da un referendum”. E, infine, attacca gli elettori, masochisti che nonostante tutto vanno a votare il “PDmenoL”, per “farsi prendere per il culo ancora”.

L'autore: Francesco Di Matteo

Napoletano classe '92. Laureato in Scienze Politiche e delle relazioni internazionali alla Federico II di Napoli nel 2014, è appassionato di giornalismo e in particolare di politica, di analisi politica e di Scienza Politica, in generale. Tesserato a Libera, in passato ha ricoperto la carica di Coordinatore Regionale a livello giovanile nell'Italia dei Valori (2012). Cofondatore dell'associazione Agorà - Lavoro, Partecipazione e Libertà. Attualmente collabora anche con "Il Roma" ed è co-fondatore della testata indipendente "Libero Pensiero".
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