Grillo rilancia: “Italia stato federale” ma dal M5S arrivano i primi no

Pubblicato il 9 Marzo 2014 alle 14:45 Autore: Redazione
vatileaks 2, tarcisio bertone, beppe grillo

“E se oggi…”: il blog di Grillo torna con un nuovo post (ieri si intitolava “E se domani…”) sul mantenimento dell’unità d’Italia, sottolineando che la proposta non è la secessione ma uno stato federale basato su cinque macroregioni. Secondo Grillo, mantenendo al governo federale i poteri di Esteri e Difesa, la soluzione permetterebbe di ridurre costi e sprechi, ma anche di disinnescare le attuali spinte disgregatrici dello Stato. “E se oggi… i post del blog – si legge nel post – fossero commentati per i loro contenuti e non con fantasiose e interessate valutazioni. E se oggi… gli Stati federali esistono ovunque e funzionano, come gli Stati Uniti e la Svizzera. E se oggi… accorpare le Regioni in cinque macroregioni omogenee può migliorane il loro funzionamento e diminuire i costi e gli sprechi. E se oggi… distribuire più poteri gestionali alle macroregioni non significa secessione. E se oggi… un’Italia federale può mantenere comunque poteri centrali come gli Esteri e la Difesa. E se oggi… decentrare può servire a disinnescare spinte di disgregazione dello Stato che sono già in atto”.

Ma non tutti all’interno del Movimento sono d’accordo con l’idea di Grillo. Tra queste la deputata veneta dei Cinquestelle, Gessica Rostellato. “È una novità, di queste cose nel gruppo parlamentare non abbiamo mai parlato; certo che ipotizzare la divisione dell’Italia è quanto meno prematuro” afferma la Rostellato in un’intervista a Repubblica spiegando che si può lavorare su una “diversa organizzazione dello Stato” ma “l’indipendenza totale non riesco neppure a immaginarla”.




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