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pubblicato: lunedì, 22 settembre, 2014

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Articolo 18, Squinzi: “Gli imprenditori non possono assumere a vita”. È guerra nel Pd

Confindustria scende in campo per il Jobs act. La più importante riforma del mercato del lavoro italiano ha infatti ottenuto il placet di Giorgio Squinzi. Il numero uno di viale dell’Astronomia non accetta i diktat della Cgil: “Gli imprenditori non si divertono a licenziare – ha detto – è un mantra da smontare. Forse è un freno più mediatico che di sostanza, ma l’opinione prevalente tra gli imprenditori è: come fai a investire in un paese dove se assumi è per la vita?”. Nell’ambito della presentazione del Cersaie, il salone internazionale della ceramica, Squinzi ha quindi ribadito: “Serve una riflessione più profonda sul mercato del lavoro, come ad esempio la creazione di un contratto a tempo indeterminato conveniente per tutti”.

BOSCHI E TADDEI CONTRO L’ALA SINISTRA DEL PD – Intanto lo scontro in casa Pd divampa sempre di più. Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha lanciato un appello all’unità che sa di ultimatum: “Ci possono essere discussioni sull’articolo 18, ma poi si marcia tutti compatti”, ha detto la fedelissima di Renzi, che ha anche parlato dell’importanza della “fedeltà alla ditta” per uscire a risolvere positivamente le divergenze. Mentre il responsabile dell’Economia Filippo Taddei ha teso una mano alla minoranza dem: “In questo momento noi vogliamo raccogliere le proposte e i punti di vista e poi ci sarà una sintesi, che pensiamo sia alta – ha precisato –. Ma con un obiettivo molto chiaro: il mercato del lavoro italiano, così come è discriminante, iniquo e inefficiente oggi non ci dovrà più essere. Quindi se noi riusciamo a realizzare questo possiamo essere disposti a tutto”.boschi3

LE RISPOSTE DI FASSINA E DAMIANO – Il leader dei Giovani Turchi Stefano Fassina ha commentato in 140 caratteri le dichiarazioni di Boschi e Taddei: “Sacconi e Forza Italia cheerleaders del Jobs act. Sono diventati di sinistra o Pd segue la destra?”. Una reazione meno contenuta è arrivata anche dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, che non intende arrendersi alla maggioranza del suo partito: “Condivido l’idea di Renzi secondo la quale bisogna avere diritti universali senza distinzioni – ha ammesso –. Non vedo allora perché dovremmo avere – per quanto riguarda la questione dell’articolo 18 – due regimi, uno riservato alla vecchia generazione che mantiene l’attuale normativa e l’altro, più debole, di serie b, riservato ai giovani che in caso di licenziamento ingiusto avrebbero un semplice risarcimento monetario”. Lo scontro è appena iniziato e a buttar benzina sul fuoco ci hanno pensato l’alleato di governo Maurizio Sacconi (Ncd) e Renato Brunetta (FI): il primo ha giudicato “inaccettabile” l’ipotesi avanzata da settori del Pd e del sindacato di un contratto a due fasi; dello stesso parere il capogruppo forzista alla Camera, che si è detto “pronto a sostenere” il Jobs act.

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40 Commenti

  1. MPiromallo ha scritto:

    TermometroPol infatti con le morti bianche diminuiscono la ferma! Vergogna! I diritti X i Lavoratori devono essere tutelati!

  2. Riccardo Desantis ha scritto:

    il discorso ci può stare con un elettricista,un imbianchino o con una piccola impresa artigiana,non con multinazionali e giganti dell’industria caro Squyinzy

  3. Cesare Erri ha scritto:

    Quando l’articolo 18 sarà abolito, poiché prima o poi accadrà, esploderanno gli investimenti e le assunzioni da parte degli imprenditori italiani e scoppierà lo sviluppo!

  4. Riccardo Desantis ha scritto:

    si come no…babbo natale esiste davvero e gli asini volano

  5. Tama Tamà ha scritto:

    Si si…come no…

  6. Beppe Roca ha scritto:

    Non diciamo cazzate……..la riforma Fornero già prevede i licenziamenti se cala il fatturato

  7. Beppe Roca ha scritto:

    Lo dicevano anche prima di approvare la riforma Fornero.

  8. Marco Corvi ha scritto:

    Anche i collanti si possono comprare altrove…….

  9. Franco Crespino ha scritto:

    Quindi la soluzione mi pare semplice. Si va in pensione a 50 anni, vero Squinzio ? O i cinquantenni li vuoi sotto i ponti? Figlio di una grandissima zoccola

  10. Francesco Cannata ha scritto:

    Ma……adesso squinzy scoppiera’ a piangere come la Fornero?

  11. Valenti Giuseppe ha scritto:

    con il culo (scusate)

  12. Lorenzo Roggi ha scritto:

    Cioè, il datore ti può licenziare perchè non gli paice la camicia che hai e esplode lo sviluppo? Non c’è alcuna logica in questi discorsi, questo è il problema. Una classe dirigente che fa proposte senza logica.

  13. Lorenzo Roggi ha scritto:

    Fammi capire: ti licenzio perchè mi so svegliato male o ho perso una scommessa con gli amici e quindi il fatturato della mia azienda aumenta? Ma quale rapporto causale ci sarebbe? Che logica ci sarebbe?

  14. Roberto Allori ha scritto:

    Gli imprenditori in questo paese sono delle merde inumane…….fate morire la gente perche non investite mai,non fate sicurezza andate affanculo.

  15. Roberto Allori ha scritto:

    Caro Erri l’unica cosa che puo esplodere è il suo cervellino….

  16. Angelo Di Pietro ha scritto:

    Pensa a fare mattonelle all’estero tu

  17. Lucia Locatelli ha scritto:

    Io lo capisco, anche se ci vuole totale onestà da parte dell’imprenditore. E non e sempre così, anzi

  18. Luigi Vigji ha scritto:

    non fare affermazioni che non sono vere Squinzi. puoi assumere migliaia di lavoratori a tempo determinato fin che vuoi!!! le balle vai a raccontarle a chi vuoi ma non a chi conosce le cose come stanno.

  19. Laura Palmieri ha scritto:

    Ahahahahahahahahhhh loro la pensano così,,,sono imbecilli

  20. Lea Fotter ha scritto:

    Ma sei scemo o ci fai?!??

  21. Cesare Erri ha scritto:

    ragazzi! ma che senso dello humor avete? Non avete capito la mia “sottile” ironia? Humor zero, ma la maleducazione ..

  22. Luca Passantino ha scritto:

    Nemmeno gli italiani considerando che in parlamento ci sono un sacco di carcasse umane che dobbiamo mantenere

  23. Assunta Rullino ha scritto:

    UN’ALTRO VENDUTO

  24. Francesco Corsini Ceccarelli ha scritto:

    sai cesare il giramento di palle fa dimenticare l’ironia….comunque ci sono sempre i numeri che ci vengono incontro….tra ristrutturazioni,chiusure finte o vere,di gente tutelata dal famigerato art 18 ce nè sempre meno e non mi pare che sia ripartita le aziende…

  25. Gennaro Esposito ha scritto:

    hai le idee chiare tipiche della miopia degli interessi che rappresenti…. ma oggi purtroppo serve a capo degli interessi delle aziende una visione più ipermetrope, infatti non è possibile scaricare sul tessuto sociale i costi dell’egoismo di parte delle suddette

  26. Daniele Passone ha scritto:

    Boicottare mapei

  27. Pierluigi Lopopolo ha scritto:

    All’estero se ne fregano dell’art. 18. Non vengono per altre ragioni

  28. Lidia Mora ha scritto:

    ma questo stà sempre tra le scatole che cavolo vuole

  29. Fabio Graziosi ha scritto:

    cefto ma licenziare e chiudere in italia per delocalizzare all’estero questo lo possono fare! fanculo va la’

  30. Antonio Ferri ha scritto:

    era ironico. Spero.

  31. Erminia Vicario ha scritto:

    SOLO IL VOSTRO

  32. Sergio Gs IIo ha scritto:

    Quando “assumevano a vita” eravamo in pieno boom economico, ma guarda un po’

  33. Maria Damaso ha scritto:

    Se si tolgono lgli ultimi paletti per i licenziamenti a capocchia, visto il livello medio di impresari e dirigenti, nelle aziende resteranno le belle, i cretini e i leccapiedi

  34. Gianfranco Mancini ha scritto:

    Sono delle forze della natura qUesti imprenditori che strabuzzano di miliardi, vedono i propri operai come zavorra che deve essere eliminata quando non producono più ai massimi livelli. UNO SCHIFO CHE DEVE CAMBIARE E CAMBIERA’.

  35. Vitale Alfio ha scritto:

    ma pensa al mastice che e’ meglio

  36. Mori Guido ha scritto:

    Caro Squinzi l’art 18 parla di licenziamento senza giusta causa, cosa che poco centra con dei licenziamenti per problemi economici dell’azienda. Mi chiedo ora ma di queste persone ce ne sarà una che ha letto l’art 18?

  37. Roberto Marini ha scritto:

    Certo……ma anche i bambini che si mandano a fare a scuola facciamogli cucire i palloni….e le donne, basta metà salario….ah e poi basta con queste 40 ore, si lavora da buio a buio….

  38. Giulio Giliberti ha scritto:

    è solo una questione di principio, una questione di lana caprina. La Confindustria non h a idee innovative. Questo è il vero problema

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