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pubblicato: mercoledì, 4 febbraio, 2015

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Spending review, Cottarelli ammette: “Non aspettatevi granché”

spending review, volto di Cottarelli

“I dossier sulla spending review credo siano pubblicati”. Carlo Cottarelli, ex commissario alla “revisione della spesa pubblica” dei governi Letta-Renzi e oggi al Fondo Monetario Internazionale, lo ha reso noto stamani a 24Mattino, trasmissione radiofonica di Alessandro Milan sulle frequenze di Confindustria. “Anzi– ha continuato lo stesso Cottarelli– potrebbe essere una questione di giorni”. Una notizia non da poco, visto che i dossier provenienti dai famosi 25 tavoli di Mr.Forbici sembravano essere spariti nel nulla. Se sul tema Renzi e Padoan hanno dimostrato un inusuale mutismo, è pur vero– come facevano notare ieri Giuliano Balestreri e Raffaele Ricciardi su repubblica.it– che la discontinuità dei governi negli ultimi anni ha condizionato pesantemente i tagli alla spesa pubblica.

Storia di un commissario. “Contano i rapporti professionali” e quelli con Renzi “erano buoni”. Dice Cottarelli. Vero. Ma che tra i due non ci fosse un gran feeling (eufemismo), si era capito da tempo. Il commissario alla spending review era stato nominato da Enrico Letta e confermato dal suo successore Renzi che però, dopo le famose slide di marzo 2014, lo aveva scaricato in estate con una locuzione sibillina alla direzione del Pd: “Non è Cottarelli il punto fondamentale: la spending review la facciamo anche se va via, dicendo con chiarezza che i numeri sono quelli”. Lui prontamente aveva fatto le valigie ed era tornato dalla famiglia a Washington. Dopo qualche mese a Beppe Severgnini diceva: “Una cosa che mi ha reso molto difficile il lavoro è stato il mondo burocratico romano”. E il rapporto con Renzi? “Dopo il decreto legge degli 80 euro c’è stato un periodo in cui non ci siamo visti e ci sentivamo per posta elettronica”.

spending review carlo cottarelli commissario

I tagli. I dossier, ha rivelato Cottarelli, sono in mano a “Palazzo Chigi e ministero dell’Economia” che “si stanno parlando” per stabilire modi e forme della pubblicazione. Ma, mette già le mani avanti, “non aspettavi granché” perché “il mio gruppo di lavoro” e gli altri 25 “lavoravano in parallelo”. Cottarelli & co. hanno pubblicato le slide ma poi “il governo Letta è caduto e non tutti i 25 gruppi di lavoro avevano completato il lavoro”. Ma perché i dossier non sono mai stati pubblicati? “Ci sono dai 15 ai 20 dossier di diversa qualità, credo che l’unico motivo per cui non sono stati pubblicati è che c’erano cose più importanti da fare”. Cosa, però non lo dice.

Giacomo Salvini


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2 comments
MauroBalordi
MauroBalordi

@TermometroPol la dipartita di Cottarelli:un'uscita di scena molto significativa ma l'attuale governo l'ha tenuta sotto traccia:e i media??

Gran Salento
Gran Salento

Cottarelli ha solo FALLITO, ma da un milionario che pensava (dietro la sua comoda scrivania) che la crisi in Italia si risolveva con la "fusione" dei comuni (far sparire dalle cartine geografiche migliaia di comuni con secoli di storia creando dei grandi paesoni) come se la crisi in Italia è stata causata dai piccoli comuni e non alle ruberie dei politici e agli sprechi creati dai baracconi creati dai politici stessi sin dal dopoguerra...bè da questo personaggio non c'era da aspettarsi altro se non un grande FALLIMENTO.