•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 20 febbraio, 2015

articolo scritto da:

Dati Istat, Italia in deflazione ma crescono fatturato e ordinativi di industria

Dopo cinquantasei anni l’Italia torna in deflazione. Lo dicono i dati Istat, che hanno rilevato anche una crescita di fatturato ed ordinativi dell’industria dopo due anni negativi.

Prezzi al consumo: Italia in deflazione

Confermata la stima preliminare sui prezzi dell’Istat, che parlava di deflazione. La variazione congiunturale registrata dal Nic, l’indice Nazionale dei Prezzi al Consumo, tra dicembre 2014 e gennaio 2015 fa registrare un -0,4%, che diventa un -0,6% se si paragonano l’ultimo gennaio con quello di un anno fa.

Sono soprattutto il calo dei prezzi di beni energetici non regolamentati (cioè benzina verde, gas a Gpl, gasolio e gas a bombola) e il settore dei trasporti a determinare sia la flessione dell’indice annuale sia di quello mensile.  Al netto dei prezzi maggiormente volatili, identificati con i beni energetici ed alimentari non lavorati (ossia la carne fresca, il pesce fresco, le uova, il latte, la frutta e la verdura), l’inflazione “di fondo” rallenta: a dicembre essa era al +0,6%, mentre a gennaio è scesa allo 0,3%. Per il 2015, poi, è prevista un’inflazione acquisita pari al -0,6%.

Cala il costo del “carrello della spesa”

Cala anche il costo del “carrello della spesa”, che comprende quei prodotti definiti dall’Istat come “ad alta frequenza”: -0,5% rispetto a dicembre, -1,4% rispetto a gennaio 2014. Tengono, invece, i prezzi dei beni alimentari e a largo consumo, inerenti alla cura della persona e della casa, che non subiscono variazione rispetto a un anno fa e aumentano di o,5% nel paragone con novembre.

consumi meno 80 miliardi

In crescita di 0,2%, poi, il differenziale inflazionistico mensile tra il prezzo dei beni e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi. I primi registrano un -1,5% rispetto all’anno scorso e un -0,8% in paragone a dicembre, mentre i secondi si dimezzano rispetto al mese precedente, toccando quota +0,5%.

Registrano il segno meno anche gli altri due indici rilevati dall’Istat in termini di prezzo al consumo: l’Ipca (Indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione Europea), che, a gennaio 2015, è calato dello -2,5% su dicembre e dello -0,5% sul gennaio dell’anno precedente e il Foi (Indice dei prezzi al consumo delle famiglie di Operai e Impiegati), che scende dello 0,5% su dicembre e dello 0,7% su gennaio 2014.

Balzo in avanti degli ordinativi industriali e del fatturato

Giova alla ripresa dell’industria il balzo in avanti degli ordinativi, che crescono del 4,5% tra novembre e dicembre 2014 e del 5,8% nel paragone tra dicembre 2013 e 2014. In particolare, nell’ultimo mese dell’anno passato, il mercato estero ha trainato gli ordinativi con un +8,1%, con una crescita più limitata di quello italiano (+1,8%). Maggiormente richieste le apparecchiature elettroniche (+33,6%), mentre calano computer e prodotti di elettronica ed ottica (-34,9%).

Anche il fatturato, poi, ha avuto valori positivi: su base annua, la crescita ammonta allo 0,9%, mentre rispetto a dicembre 2013 esso cresce di 0,1%, che diventa un +1,4% nel paragone con novembre 2014. Anche in questo ambito è il mercato estero a dare i maggiori introiti, con il mercato italiano in ripresa soprattutto negli ultimi trenta giorni dell’anno appena passato (+0,8%) e in calo in proporzione al 2014 (-1,2%).

Sondaggio ius soli

Sondaggio ius soli

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Termometro delle voluttà

La ricetta di Orlando

La ricetta di Orlando

Elezioni Francia

Elezioni Francia

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Nipoti di Maritain

Nipoti di Maritain

articolo scritto da:

Lascia un commento