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pubblicato: giovedì, 11 giugno, 2015

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Indiscrezioni: Verdini esce da FI. Riccardo Mazzoni capogruppo dei “neo-responsabili”

berlusconi verdini

Secondo nostre fonti riservate, si starebbe consumando in queste ore l’uscita di Denis Verdini da Forza Italia. Riccardo Mazzoni sarebbe pronto ad assumere il ruolo di capogruppo dei nuovi “responsabili” al Senato: la notizia non è ancora confermata, si attendono sviluppi nelle prossime ore. Tra i funzionari di spicco del nuovo gruppo potrebbe esserci anche il giovane ex consigliere regionale Tommaso Villa.

Con l’elezione di Sergio Mattarella al Quirinale dello scorso 31 gennaio, e il Patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi ormai in frantumi, iniziava ufficialmente l’inverno dello scontento di Denis Verdini in Forza Italia. La guerra fredda tra il senatore toscano e il partito di Berlusconi in realtà va avanti da un pezzo: a gennaio, su La Stampa, Ugo Magri raccontò di una violenta lite a Palazzo Grazioli tra Verdini e Brunetta, il più renziano dei berlusconiani contro il più antirenziano dei fedeli all’ex Cavaliere.

Poi venne l’incoronazione di Mattarella, con i sospetti sui franchi soccorritori verdiniani, ed ebbe inizio di fatto la sindrome da separato in casa di Denis Verdini, estromesso dall’odiato cerchio magico di Silvio, dove primeggiano la tesoriera Mariarosaria Rossi, Francesca Pascale e Deborah Bergamini.

E ora, l’ennesimo capitolo della telenovela, forse quello risolutivo. Stando ad alcune indiscrezioni, sarebbero infatti 13-15 i “responsabili” verdiniani al Senato pronti a costituire un gruppo autonomo e a fare da stampella al governo Renzi, votando le sue riforme.

forza italia verdini

Ecco i nomi dei “neo-responsabili” di Verdini

I nomi segnati sulla lista “segreta” (un segreto di Pulcinella, ormai) di Denis Verdini sarebbero i seguenti: Riccardo Mazzoni – che da anni lavora al fianco del senatore forzista – Riccardo Villari, Antonio Razzi (che smentisce la notizia come quella di una cena con Verdini), Enrico Piccinelli, Riccardo Conti, l’ex socialista Lucio Barani, Giovanni Mauro, le ex leghiste Raffela Bellot e Patrizia Bisinella (fuoriuscite dal Carroccio dopo l’espulsione di Flavio Tosi e ora nel gruppo Misto), la coppia Sandro Bondi-Manuela Repetti (sempre nel Misto; ma anche la Repetti, contattata dalla redazione, smentisce), Vincenzo D’Anna e i tre ex fittiani seguaci di Saverio Romano, Giuseppe Ruvolo, Giuseppe Compagnone e Antonio Scavone.

Berlusconi, come riportato da Tommaso Labate sul Corriere della sera, ha minimizzato la cosa, nel corso dell’ultimo incontro con Denis Verdini, prevedendo l’uscita del solo Riccardo Mazzoni. Resta comunque il fatto che l’eventuale formazione di un gruppo di “neo-responsabili” al Senato sarebbe accolta da Renzi come una vera manna dal cielo.

E inoltre segnerebbe per il premier una svolta politica non da poco: se il patto del Nazareno rappresentava la polizza assicurativa per le sue riforme soprattutto al Senato, dove i numeri sono risicatissimi, adesso queste ultime potrebbero andare in porto anche senza l’appoggio della scomoda ciurma di Berlusconi, sempre più decimata dagli ammutinamenti.

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