•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: martedì, 21 luglio, 2015

articolo scritto da:

Crocetta: un mese per le riforme e vado via Legale Presidente Sicilia: “Solo gossip”

crocetta affianco a borsellino

Un mese ancora per fare le riforme. Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta si dice estraneo a tutti i fatti contestati che comunque non hanno alcun rilievo penale. “Non posso dimettermi su una motivazione inesistente, su una telefonata e su una frase smentite dalla Procura” ma apre alla chiusura anticipata della legislatura.

Parlando al Corriere evoca il rischio Grecia “perciò – aggiunge Crocetta – fatte alcune cose importanti per la Sicilia, per questa terra che rischierebbe la fine della Grecia, possiamo valutare con Parlamento e maggioranza, dentro il centrosinistra, un percorso per una chiusura anticipata della legislatura”. Fissa la nuova scaletta di impegni il Presidente della Regione Sicilia. “Tempi brevi. Per poveri, province, acqua pubblica, bilancio e sblocca-Sicilia potrebbe bastare un mese”.

Crocetta: “Mi dicono che pezzi di servizi deviati…”

Sa di non avere più il sostegno del Partito Democratico come confermato dalle parole della vicesegretaria Serracchiani. A Repubblica spiega: “mi dicono che pezzi di servizi deviati costruiscono finti dossier sul mio conto, con le notizie più incredibili, da miei rapporti sessuali con Tutino a tendenze pedofile, fino a problemi con la polizia in Tunisia. Ma io non ho nulla da nascondere, e come potrei farlo essendo scortato e sorvegliato da telecamere 24 ore al giorno?”.

Ma L’Espresso

Avvocato Presidente Sicilia Crocetta: “Solo gossip”

Conferenza stampa dell’avvocato Vincenzo Lo Re, legale del Presidente Regione Sicilia Crocetta, per fare luce sul caso Borsellino-Crocetta e sulla telefonata tra il presidente ed il suo medico Tutino. Per il legale si tratta solo di “gossip”. Dall’avvocato Lo Re arriva una sorta di sfida a L’Espresso “Se ha l’intercettazione la faccia sentire”. Poi annuncia: “Faremo un’azione civile risarcitoria – dice – chiedendo a L’Espresso dieci milioni di danni per la pubblicazione dell’articolo sull’intercettazione, poi ripetutamente smentita dalla Procura di Palermo, della conversazione in cui veniva attribuita al medico personale di Rosario Crocetta, Matteo Tutino, la frase: Bisogna far fuori la Borsellino come suo padre”.

Secca la replica de L’Espresso. “La causa annunciata dai legali di Rosario Crocetta può diventare l’occasione processuale per comprovare la piena correttezza del comportamento dell’Espresso e per fare definitiva chiarezza su quanto è avvenuto”. Intanto però il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, conferma che “l’intercettazione tra Crocetta e Tutino non è agli atti della Procura di Caltanissetta. Se avessimo un’indagine su Tutino e quella conversazione, lo sapremmo”.

L’attacco di Raggi al governo – CLICCA IL VIDEO

L'attacco di Raggi al governo

Sondaggio Post Verità

Sondaggio Post Verità

La domanda del giorno

Salvini: "Il centrodestra è morto". Secondo voi il segretario leghista ha...

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

Qui si fa il Jobs Act o di muore

Qui si fa il Jobs Act o di muore

articolo scritto da:

4 comments
Giuseppina Sartori
Giuseppina Sartori

Da tutto il tempo che é li ha bisogno di un mese per le RIFORME...?????

Rosa Verde
Rosa Verde

no, Crocetta rimanga al suo posto.Perchè il pd non ha preso provvedimenti così drastici (anzi lo ha sostenuto) contro de luca a salerno o rifutando i voti di verdini (pluricondannato), dei cosentini (in combutta con la camorra) e tanti altri casi, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche vorrebbe andare al voto in sicilia con alfano e casini, speriamo solo nel movimemto 5 stelle

Vittorio Cobianchi
Vittorio Cobianchi

La Sicilia è già come la Grecia. Solo che, per fortuna di tutti, il governo centrale è molto più indulgente del governo Ue.