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pubblicato: lunedì, 10 agosto, 2015

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Isis: attacco hacker al sito dell’Accademia della Crusca

Isis: Come se non bastassero i continui strafalcioni e le sgrammaticature che  costantemente minano la lingua italiana, questa volta a minacciare quella che ormai sembra essere una lontana parente dello stil novo dantesco è stato un attacco informatico al sito dell’Accademia della Crusca compiuto da  un hacker che si presenta come sostenitore dello Stato Islamico.

Isis: attacco all’Accademia della Crusca

A dare l’annuncio è stata la stessa Accademia della Crusca attraverso il proprio profilo twitter ufficiale: “Il ns. sito è da ieri sotto l’attacco di pirati informatici. I tecnici stanno lavorando sul problema. Grazie a tutti per le segnalazione”. La situazione è comunque tornata alla normalità dopo pochissime ore e il presidente Claudio Marazzini si è detto deciso a sporgere denuncia.

Nel pomeriggio dell’8 agosto collegandosi al sito ufficiale dell’organizzazione compariva una schermata completamente nera su cui campeggiava il simbolo dello Stato Islamico accompagnato da una scritta “I love Islamic State”. Insieme ad essi un video dal titolo “Are we human” in cui venivano elencate una serie di ingiustizie compiute nei confronti dei musulmani e che si chiudeva con un’inquietante minaccia “questa guerra è appena iniziata e noi la vinceremo, se Dio vuole”. Obiettivo dell’intrusione , quello di sottolineare l’ipocrisia e la parzialità dei media occidentali : “Quando America Iran e sionisti uccidono musulmani in Iraq, Palestina, Afghanistan, Vietnam…nessuno ascolta i latrati dei media! Ma quando lo Stato islamico viene a difenderci.. voi rispondete con coalizioni”, uno dei messaggi contenuti nel video.

isis hacker

Isis: Islamic State hacker

A firmare l’attacco è stato un hacker di nome Phenomene Dz , probabilmente algerino che sul suo profilo twitter si definisce  “Islamic State Hacker” e che twitta in arabo, francese e inglese da oltre un anno. Sempre sul sito dell’Accademia erano poi presenti altre firme, il che lascia supporre che l’attacco sia opera di più persone o di un gruppo organizzato. Potrebbe trattarsi quindi di una nuova organizzazione che agisce in nome del Califfato e che ha nel mirino i principali Paesi Europei dopo che alcuni mesi fa era stato sgominato il Fallaga team, gruppo di hacker tunisini, responsabile di aver attaccato oltre 20mila siti web francesi di scuole ed ospedali.  Non c’è comunque alcuna certezza sui reali legami tra l’hacker e l’Isis e Il richiamo allo Stato Islamico potrebbe essere usato solo come pretesto per ottenere attenzione mediatica.

Non è la prima volta che in Italia si verificano attacchi hacker analoghi, inneggianti all’Isis o comunque con contenuti di propaganda islamisti. Alcuni mesi fa ad essere colpito era stato il sito del Pd Toscana mentre nelle scorse settimane, vittime dello stesso Phenomene Dz erano stati il sito di un piccolo comune pugliese, Palagianello, e quelli della scuola Wall Street di Lucca, Pisa e Bari. Obiettivi diversi e disparati, segno che molto probabilmente non si tratta di attacchi mirati ma di azioni che avvengono per mezzo di programmi lanciati in rete, che colpiscono siti che non hanno particolari protezioni.

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4 Commenti

  1. Leonardo Ciarmoli ha scritto:

    Sono anni che è sotto attacco ,e non da parte dell’ Isis 😛

  2. Carlo Massarotto ha scritto:

    Mi viene da dire che l’Accademia della Crusca è idealmente sotto attacco 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, da parte di parlanti nativi italiani che sfrontatamente ignorano le regole dell’ortografia, della grammatica e della sintassi della lingua italiana, ma che pretendono di utilizzare attivamente le reti sociali in internet, in primis Facebook, attraverso post e commenti con cui spargono distillati di analfabetismo di ritorno, e che meriterebbero a pieno titolo segnalazioni e sanzioni pesanti. Al prossimo “pensa hai fatti tuoi” o “non c’è nè” o “sono un pò stanco” o “un’altro” che leggerò su Facebook, e ne leggo tantissimi, continuamente, ogni giorno, mi verrebbe da rintracciare l’autore del post e andarlo a trovare a casa sua, e non certo per chiedere come va. Voglio dire che se l’Isis attacca l’Accademia della Crusca, questa volta è sicuramente in buona e nutrita compagnia. E comunque gli italiani e le italiane ignoranti, in quanto ignoranti delle regole della lingua italiana, mi fanno certamente più paura dell’Isis.

  3. Giampiero Censorii ha scritto:

    ..paura di ridere…

  4. Valeria Nari ha scritto:

    ISIS uguale fanatismo e delinquenza ,ovvio averne paura ma questi delinquenti nulla hanno da spartire con i poveri migranti .

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