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pubblicato: venerdì, 25 ottobre, 2013

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Quirinale: “Nessun gioco fatto sulla legge elettorale”

Impeachment, Macaluso e Lupi a difesa di Napolitano contro i 5 stelle

Nuovo intervento del Quirinale per spiegare la nuova tornata di colloqui sulla legge elettorale che oggi ha coinvolto due gruppi delle minoranze parlamentari: in particolare, oggi Giorgio Napolitano ha ricevuto Loredana De Petris per Sel e Giorgia Meloni in rappresentanza di Fratelli d’Italia.

“Gli incontri, svoltisi in un clima di assoluta serenità e concretezza – si legge nella nota – hanno consentito al Capo dello Stato di acquisire ulteriori elementi sulle prospettive di modifica in Parlamento della legge elettorale vigente. I colloqui di ieri con i rappresentanti dei gruppi di maggioranza – ai quali era stata data la precedenza per il ruolo che hanno nella discussione in corso nella I Commissione del Senato, avendo essi designato i due relatori sulla materia – avevano il medesimo carattere puramente informativo e ricognitivo”.

giorgio napolitano anci firenze incontro renzi

Sembra che il Quirinale tenga particolarmente ad allontanare i sospetti di aver voluto concordare il contenuto della riforma elettorale tra le sole forze che attualmente governano: “Nessun ‘giuoco’ era ‘ormai stato fatto’, come da qualche parte si è affermato senza alcun fondamento; né tantomeno si era avallata alcuna ‘prevaricazione della maggioranza sulle minoranze’. L’auspicio del presidente Napolitano è che in materia di modifiche o innovazioni del sistema elettorale, si persegua in Parlamento la più larga condivisione”.

Si tratterebbe insomma della conseguenza di quanto detto a Firenze all’assemblea Anci, sul timore che si sovrapponessero l’azione del Parlamento e della Consulta. “Il Presidente della Repubblica ha ritenuto e ritiene suo dovere adoperarsi per evitare che ciò avvenga, sollecitando in primo luogo le forze di maggioranza per la loro prevalente responsabilità, ma egualmente le minoranze, e dunque tutte le forze politiche”: lo scopo sarebbe intervenire prima che la Corte costituzionale a sua volta possa agire sul Porcellum.

lombardi capogruppo m5s

Nei prossimi giorni al Quirinale andranno i rappresentanti della Lega, mentre il M5S ha rifiutato l’invito. Nel comunicato si ricorda che il Colle “ha sempre, e anche di recente, accolto richieste di incontro da parte del Movimento 5 Stelle, benché spesso accompagnate da attacchi scorretti e perfino ingiuriosi al Capo dello Stato”. Per il M5S risponde su Fb, Roberta Lombardi: “Visto che oramai il caro presidente si è definitavamente rivelato il capo politico delle larghe intese, come forza politica dovrà venire in Parlamento a cercarci, che è il posto dove noi vogliamo confrontarci pubblicamente. La aspettiamo, caro presidente. Ci vediamo in Parlamento, ma forse per lei non sarà un piacere”.

Gabriele Maestri


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