Berlusconi-Renzi: nuovo incontro prima del 10 Aprile

Pubblicato il 7 Aprile 2014 alle 13:59 Autore: Carmela Adinolfi
forza italia berlusconi e renzi per le riforme

Possibile nuovo incontro Berlusconi-Renzi. Giovedì prossimo, 10 Aprile, il Tribunale di Sorveglianza di Milano deciderà se mandare Silvio Berlusconi ai domiciliari o affidarlo ai servizi sociali. Prima di quella data il Premier Matteo Renzi potrebbe incontrare il leader di Fi a Palazzo Chigi. A dare la notizia è il Messaggero, secondo il quale l’incontro fra i due potrebbe avvenire già nelle prossime ore. Lo staff del Premier avrebbe stabilito ora e luogo dell’incontro anche se, al momento, non c’è ancora nessuna conferma ufficiale.

 renzi

Il premier vorrebbe tranquillizzare Berlusconi soprattutto per rinsaldare l’accordo siglato nella sede del Pd al Largo del Nazareno lo scorso 18 Gennaio, così da mettere a tacere le continue minacce degli esponenti azzurri, tra cui Renato Brunetta e Paolo Romani, sulle riforme costituzionali a cui Renzi ha legato il futuro del suo esecutivo. Proprio stamane un altro esponente di Fi, Maurizio Gasparri, ai microfoni di La7, ha dichiarato “Renzi è un truffatore”, attaccando il premier mentre Brunetta, parlando ai microfoni di SkyTg24,  torna a minacciare: “La legge elettorale è ferma da tre settimane al Senato. Noi chiediamo al premier Matteo Renzi, se vuole mantenere la parola, se vuole mantenere i patti, di approvare la riforma elettorale prima di Pasqua. Altrimenti casca l’accordo con Silvio Berlusconi, con Forza Italia”.

Un incontro, insomma, per rinsaldare l’accordo fra Partito Democratico e Forza Italia sul pacchetto di riforme che comprende legge elettorale, trasformazione del Senato e revisione del Titolo V, su cui lo stesso ex Cavaliere si era espresso proprio ieri in maniera contraddittoria, intervenendo telefonicamente a un evento organizzato a Roma da Fi: “Siamo soggetti a una dittatura giudiziaria di sinistra” ha detto Berlusconi aizzando i suoi.

A chiedere un confronto con il leader del Pd sarebbe stato lo stesso Berlusconi. Dopo il non del Colle, il leader forzista avrebbe deciso di rivolgersi direttamente al segretario del Pd. A formulare espressamente la richiesta sarebbe stato l’emissario azzurro Denis Verdini, in un incontro avuto con Renzi venerdì scorso a Palazzo Chigi. “Non possiamo interferire sulle decisioni dei tribunali” è il mantra che trapela dallo staff renziano, convinto che questo incontro possa essere utile anche al governo, soprattutto per scacciare le ombre di un possibile naufragio dell’accordo, più volte minacciato dal leader di Fi ha negli ultimi giorni.

Berlusconi è in cerca di una legittimazione politica che Renzi, assicurano nel Pd, non è intenzionato a concedere. La perdita dell’agibilità politica è un duro colpo in vista delle europee di Maggio, a cui Berlusconi sta tentando di mettere freno a colpi di picconate mediatiche e di visite pubbliche direttamente nei palazzi delle istituzioni.

In casa dem, dopo le dichiarazioni di Maria Elena Boschi “Scommetto sulla tenuta dell’accordo con Forza Italia”, aveva detto ieri il Ministro delle Riforme e dei Rapporti con il  Parlamento, a ricorrere a toni rassicuranti oggi è il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: “dopo il 10 aprile non cambia nulla, Forza Italia terrà fede al nostro patto” ha detto Guerini in un’ intervista al Messaggero. Il fedelissimo di Renzi è sicuro: “Depurerei le valutazioni di questi giorni sul patto per le riforme dal condizionamento del caso Berlusconi e del passaggio elettorale che ci sarà a fine maggio – ha dichiarato il vicesegretario – Anche le parole pronunciate dal leader di Forza Italia vanno lette in questa chiave e vanno tenute in grande considerazione. Berlusconi ha ribadito che non intende sottrarsi al patto”.

L'autore: Carmela Adinolfi

Classe '89. Una laurea triennale in comunicazione e una specializzazione in Semiotica all'Alma Mater Studiorum. Da Salerno a Perugia, passando per Bologna. Esperta in comunicazione politica, ha approfondito l'ascesa al potere di Matteo Renzi. Interessi: dal marketing alla comunicazione politica fino alle nuove forme di giornalismo digitale. Scrive per Termometro Politico e si allena per diventare giornalista.
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