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pubblicato: martedì, 26 agosto, 2014

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Balotelli 2.0, si riparte da Liverpool dopo l'”errore” di tornare in Italia

balotelli-2.0-liverpool

La Premier League torna ad abbracciare Mario Balotelli. Liverpool è in festa per l’arrivo del bad boy italiano, costato poco più di 20 milioni di Euro e che sicuramente farà lievitare il numero degli spettatori all’Anfield Road, la casa dei Reds. Si conclude ( ufficialmente ) l’avventura in rossonero per Super Mario, tornato dopo un anno e mezzo nella sua amata Inghilterra.

BALO 2.0 – E’ il solito Balotelli quello che si presenta davanti alle telecamere della tv ufficiale del Liverpool. Non un campione di loquacità, ma in compenso tanti sorrisi e voglia di dimostrare al mondo il suo valore. Speriamo sia la volta buona. La Premier lui la conosce.

balotelli-ritorno-premier

Nel suo curriculum non ci sono soltanto quelle scorribande notturne che l’hanno reso celebre, quel parco auto da far invidia agli sceicchi e tutti quegli intrallazzi con donne bellissime. C’è anche una bella esperienza al Manchester City, conclusasi forse troppo presto a causa di malumori con Roberto Mancini, il tecnico che lo ha coccolato più di tutti.

mancini-balotelli

E poi in Inghilterra ritroverà Josè Mourinho il duro, che tanto l’ha fatto disperare ai tempi dell’Inter per le sue regole. Chissà cosa si diranno i due ( ammesso che si saluteranno ) quando Liverpool e Chelsea si sfideranno.

Mourinho-balotelli

L’ITALIA, IL MILAN E LA CHAMPIONS – Balo non ama star a lungo davanti ad un microfono. Lo sappiamo: non ha mai avuto finora un buon rapporto con i giornalisti, sempre pronti a sputtanarlo alla prima “balotellata” ( in origine c’era la “cassanata” di Antonio Cassano, altra testa calda ). Ai suoi nuovi tifosi promette la Champions, nonostante una l’abbia già vinta con l’Inter ( “Ma non l’ho mai sentita mia” ), e ringrazia il Milan, o meglio “la famiglia Milan”, che tanto lo ha supportato dentro e fuori dal campo, aiutandolo nei momenti più difficili.

balotelli-grazie-milan

A distanza di non molto tempo, riconosce di aver commesso un errore, forse il più grave della sua carriera. “Il ritorno in Italia è stato un errore”, confessa, quindi indica il motivo che l’ha spinto a vestirsi di rosso, ovvero l’età media piuttosto bassa della rosa dei Reds. Coach Brendan Rodgers, l’uomo dei miracoli, è pronto a lavorare sodo su Super Mario, “un talento mondiale che ha scelto il posto giusto per essere aiutato ad imparare, a migliorare come calciatore”.

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