Bankitalia taglia stime sulla crescita: da +1,3% a +0,4% nel 2015

Pubblicato il 17 Gennaio 2015 alle 15:06 Autore: Antonio Atte

Bankitalia rivede al ribasso le stime di crescita per il nostro Paese nell’anno 2015: +0,4% a fronte del +1,3% ipotizzato nel luglio scorso. Nel bollettino economico diramato da Palazzo Koch, secondo cui “resta ampia l’incertezza” e “cruciale sarà l’intensità della ripresa degli investimenti”, è prevista un’accelerazione del Pil a +1,2% per il 2016, con un’inflazione a +0,7%, lontana dal -0,2% di quest’anno (di cui è in larga parte complice il forte calo delle quotazioni del petrolio). L’ultima legge di Stabilità, sottolinea Bankitalia, ha consentito al Belpaese di “evitare un prolungamento della fase recessiva”: ma per l’Italia il consolidamento di bilancio resta un obiettivo non prorogabile.

Le misure espansive previste dalla legge di Stabilità (ovvero taglio del cuneo fiscale per le imprese e aiuti economici alle famiglie), secondo le stime di Bankitalia, consentiranno al Pil di crescere dello 0,8% nel biennio 2015-2016. Piccolo miglioramento anche per i consumi – destinati a crescere gradualmente nel 2015-2016 – e per le condizioni di offerta di credito alle imprese.

bankitalia

Sul fronte occupazionale il quadro continua a non essere dei più rosei. La ripresa dell’occupazione – scrive Bankitalia – resta fragile, nonostante nei mesi estivi del 2014 il numero degli occupati sia lievemente aumentato. Al resoconto della Banca d’Italia fanno eco gli ultimi dati Eurostat sul terzo trimestre del 2014. L’Istituto rileva che in Italia ci sono più di 3,6 milioni di persone disponibili a lavorare ma che non cercano un impiego: il 14,2% della forza lavoro, oltre il triplo della media Ue-28 (4,1%).

L'autore: Antonio Atte

Classe '90, stabiese, vive a Roma. Laureato al DAMS con 110 e lode, si sta specializzando in Informazione, editoria e giornalismo presso l'Università degli studi Roma Tre. E' appassionato di politica, cinema, letteratura e teatro. Mail: antonio.atte@termometropolitico.it. Su Twitter è @Antonio_Atte
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