Legge di stabilità: approvazione nella notte, domani torna al Senato

Pubblicato il 20 Dicembre 2015 alle 12:47 Autore: Guglielmo Sano
legge di stabilità

Legge di stabilità: nella notte tra sabato e domenica, la seduta è terminata intorno alle 3 e 25, la Camera dei Deputati ha approvato la Finanziaria con 297 sì, 93 no e 4 astenuti. Domani il testo torna al Senato dove non dovrebbe avere problemi a passare in terza lettura. Entro Natale, al massimo prima della fine dell’anno, l’approvazione definitiva. Hanno votato contro Sinistra Italiana-Sel e Forza Italia, invece, si sono astenuti Alleanza Liberalpopolare Autonomie e il deputato Rocco Palese aderente a Conservatori e Riformisti.

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Legge di stabilità: modifiche e conferme

Al netto delle modifiche, il valore della manovra è salito a quota 35,4 miliardi: è stato istituito un fondo di supporto ai piccoli obbligazionisti che hanno perso i loro risparmi dopo il salvataggio di Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria, Carife e CariChieti, previsti anche nuovi investimenti per il Sud, inoltre, è stato varato un pacchetto su sicurezza (80 euro anche per le forze dell’ordine, 150 milioni per il contrasto del cyber-crime) e cultura ( i “500 euro” per i diciottenni) da 2,6 miliardi (le cui coperture dovrebbero essere assicurate da un ulteriore aumento del margine di deficit, dal 2,2 al 2,4%: la Commissione Europea, non preventivamente chiamata in causa, si pronuncerà in primavera). Dato il via libera ai contratti flessibili per medici e infermieri fino a fine luglio e prorogabili fino a ottobre, previsto anche un concorso per il 50% dei precari. Passate anche le modifiche al Codice della Strada: l’autovelox potrà accertare le violazioni riguardanti assicurazione e revisione. Si potranno pagare somme inferiori a un euro (caffè, parchimetro per le strisce blu) con carte di credito e bancomat.

Confermati i pilastri della Legge di Stabilità: dall’abolizione della Tasi sulla prima casa, eccetto quella sugli immobili di lusso, all’eliminazione delle clausole di salvaguardia da 16,8 miliardi che hanno evitato l’aumento di Iva e accise a partire da gennaio, e all’innalzamento del tetto del contante da 1000 a 3000 euro, esclusi il money transfer e i pagamenti per la pubblica amministrazione. Il canone Rai verrà spalmato su 10 rate da 10 euro inserite nella bolletta dell’elettricità. Confermato anche l’ampliamento della “no tax area”, cioè l’esenzione Irpef, per i pensionati over 75 con 8mila euro di reddito annui.

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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