Europarlamento: italiani stacanovisti ma non troppo

Pubblicato il 30 Aprile 2016 alle 15:30 Autore: Alessandro De Luca
Parlamento Europeo: leggi, funzioni e membri. Cosa fa e a che serve

Gli europarlamentari italiani sono stacanovisti, ma non troppo. A dirlo è un rapporto dall’associazione Openpolis sulla scorta dei dati diffusi dalle rilevazioni di Votewatch, nel quale si misura il tasso di presenza da parte dei membri dell’Europarlamento.

Complessivamente, i rappresentanti del Bel Paese si collocano all’undicesimo posto nella classifica degli Stati col 91,27% delle presenze. Meglio dell’Italia hanno fatto l’Austria, prima col 95,69%, gran parte dei paesi dell’Est Europa, il Portogallo (92,11%) e il Belgio, due gradini sopra gli italiani col 92,08% di presenze.

europarlamento, presenze europarlamento, europarlamentari 5 stelle

Europarlamento: italiani stacanovisti ma non troppo

Più assenze, invece, si registrano tra gli storici membri dell’Unione, che si posizionano nella parte inferiore della classifica: con l’89,76% la Francia è al quindicesimo posto, tallonata dalla Germania (89,30%) e dalla Spagna (89,06%). Fanalino di coda, invece, è il Regno Unito, penultimo alle spalle della Grecia con l’84,69% di presenze. Bene, invece, la matricola Croazia, che ottiene la medaglia di bronzo.

Passando ai risultati per gruppo, sono i socialisti ad essere i più assidui frequentatori delle aule di Bruxelles e Strasburgo. Con il 91,2% di presenze, infatti, gli S&D – in cui sono confluiti tutti gli eletti nelle liste del Partito Democratico, Sinistra Italiana e Possibile – hanno fatto meglio dei Verdi (secondi con 91%) e dei liberaldemocratici dell’Alde, terzi con il 90,18%. Ultimi in classifica, invece, si attestano i rappresentanti di Europa della Libertà e della Democrazia Diretta, il gruppo di Nigel Farage a cui hanno aderito anche i 17 europarlamentari del Movimento Cinque Stelle, presenti all’85,07% delle sedute.

Tra gli altri gruppi in cui sono presenti rappresentanti italiani, appena fuori dal podio si trovano i popolari – in cui sono ricompresi gli europarlamentari di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Südtiroler Volkspartei – che sono quarti con l’89,81% delle presenze, mentre il Gue, il gruppo della Sinistra in cui siedono gli italiani de L’Altra Europa con Tsipras, è un gradino sotto con l’89,47% delle presenze. Rispettivamente quartultimi e terzultimi, i “MeP” di Europa delle Nazioni e della Libertà, di cui Matteo Salvini è vicepresidente, e i Conservatori e Riformisti Europei, tra cui siedono i rappresentanti dell’omonimo partito fondato da Raffaele Fitto.

All’Italia va comunque il primato del parlamentare più presente in assoluto. L’eurodeputato del Partito Democratico Nicola Caputo ha, infatti, partecipato a 3.102 votazioni su 3.103, totalizzando il 99,97% delle presenze. Al secondo posto tra i nostri rappresentanti a Bruxelles c’è la leghista Mara Bizzotto (99,87%), che è terza nella graduatoria generale dei “Mep”, e Nicola Danti, medaglia di bronzo tra i nostri connazionali e settimo tra i 751 parlamentari.

Tra i leader di partito, il leghista Matteo Salvini si posiziona al 500° posto (88,66%), mentre Raffaele Fitto dei Conservatori e Rifomisti e Lorenzo Cesa di Ncd-Udc si posizionano rispettivamente 707esimo e 713esimo. Nel “podio” dei più assenti, invece, figura l’ex governatore sardo Renato Soru (Pd), ultimo tra i nostri europarlamentari con il 56,07% di presenze, e i parlamentari di Forza Italia Alessandra Mussolini (69,87% di presenze) e Aldo Patriciello (70,51%).

L'autore: Alessandro De Luca

Classe 1990. Laureato in Scienze politiche (indirizzo Scienze di governo e della Comunicazione Pubblica) alla Luiss Guido Carli di Roma. Giornalismo e politica, le mie passioni da sempre. Collabora con Termometro Politico da maggio 2014. Attualmente è membro di Giunta dell'Associazione Luca Coscioni.
    Tutti gli articoli di Alessandro De Luca →