Terremoto Centro Italia: forti scosse ad Amatrice e L’Aquila

Pubblicato il 24 Agosto 2016 alle 12:30 Autore: Redazione
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Terremoto Centro Italia: 18 gennaio 2017

Ancora una volta, la terra trema nei pressi di Rieti. Alle 10:49 è stata avvertita una scossa di magnitudo 5.3 che ha fatto tremare Amatrice. Poco dopo, anche a L’Aquila (già colpita in passato da un forte sisma) si registra una scossa di terremoto di magnitudo 5.4; in totale, si sono registrate quattro scosse.

Terremoto Centro Italia: 24 agosto 2016

Nella notte del 24 agosto un forte terremoto di magnitudo 6.0 (Scala Richter) ha colpito una vasta zona del paese compresa tra Lazio, Marche e Umbria. La prima violentissima scossa è stata avvertita intorno alle 3 e mezza (è durata 142 secondi). L’ipocentro è stato localizzato a 4 chilometri di profondità nel sottosuolo di Accumoli, in provincia di Rieti. Altre violente scosse sono state registrate nella notte e un’altra, di magnitudo 4.3, alle 3 e 17 di giovedì 25 agosto. Le repliche (magnitudo media 2.5) sono continuate fino alle 7.45 di giovedì. Una forte scossa – magnitudo 4.8 – è stata registrata nella zona di Rieti alle 6 e 28 di stamattina. I comuni di Amatrice e Campotosto, Capitignano e Montereale, tutti e tre in provincia di L’aquila, i comuni più vicini all’epicentro.

Grave il bilancio delle vittime del sisma: ad ora i morti sarebbero 268, di cui 208 ad Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. I feriti sarebbero 387. Sono circa 2.100 le persone che hanno usufruito dell’assistenza allestita nei comuni coinvolti. 238 le vite strappate alla morte, di cui 215 salvate dai Vigili del fuoco e 23 dal Soccorso Alpino.

I funerali delle vittime marchigiane del terremoto si terranno sabato mattina nel Duomo di Ascoli Piceno. Saranno presenti il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. Intanto il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ad Unomattina, trasmissione di Rai1, conferma la cifra della prima tranche di aiuti, 50 milioni di Euro.

Terremoto amatrice

L’area è classificata ad alta pericolosità e per il sismologo Enzo Boschi, ex Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia raggiunto da Ilfattoquotidiano.it, c’è il rischio di una seconda forte scossa. Più cauto Andrea Tertulliani, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sentito dall’Ansa: “un terremoto di magnitudo 6.0 si porta dietro una coda di repliche che saranno sicuramente numerose e tenderanno a diminuire di magnitudo però non si può escludere che ci possano essere scosse paragonabili a quella principale”.

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Terremoto Centro Italia: quello che sappiamo

“L’Italia piange i propri connazionali e mostra al mondo intero le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni – le prime parole di Matteo Renzi – non lasceremo nessuno da solo, nessuna famiglia, nessun Comune, nessuna frazione”.

Non si sono fatte attendere le reazioni del Quirinale. Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “È un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Il mio primo pensiero va alle tante  vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale […] Nell’immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati. Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita”.

Parole di cordoglio anche da Bruxelles. Il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha scritto al premier Renzi dichiarando che l’Ue è pronta ad aiutare l’Italia in qualsiasi modo.

L'autore: Redazione

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