pubblicato venerdì, 31 Marzo 2017

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Primarie PD, nei circoli il trionfo di Renzi, tutti i dati

Primarie PD, mappa d'Italia

Primarie PD, nei circoli il trionfo di Renzi, tutti i dati


Come si sa prima delle primarie aperte del 30 aprile per l’elezione del segretario PD è previsto un voto nei diversi circoli sul territorio.

E’ la fase che si sta svolgendo in queste settimane in tutta Italia. Vengono eletti i delegati provinciali, i quali eleggeranno i delegati nazionali che parteciperanno alla convenzione nazionale il 9 aprile. In quella occasione si verificheranno i risultati delle elezioni. Solo superando uno sbarramento del 5% infatti si potrà partecipare alle primarie.

AGGIORNAMENTO 4 APRILE – Qui di seguito i risultati definitivi del voto nei 6648 circoli.

– Votanti: 266.370 (59,15% degli iscritti). Voti validi: 264.879.
– Risultati: Matteo Renzi 176.743 voti (66,73%); Andrea Orlando 66.917 voti (25,26%); Michele Emiliano 21.219 voti (8,01%).
– Il voto nelle regioni: Renzi primo ovunque tranne che in Puglia, dove è preceduto da Emiliano (42,8% contro 40,3%), che nella sua regione centra anche la sua migliore performance. L’ex segretario supera il 70% in 6 molte regioni: Campania (77,2), Calabria (76), Umbria (75,9), Molise (74,2), Sardegna (72) e Marche (71,3). Risultato tra il 60 ed il 70% in altre storiche regioni “rosse”, come Toscana (68,13), Emilia Romagna (63,2) e Basilicata (64). Record nella provincia autonoma dell’Alto Adige, dove tocca l’80,99% (mentre nell’intero Trentino resta il più votato ma si ferma al 45,45%). Per Orlando risultato migliore in Valle D’Aosta (dove non vince ma ottiene il 42,02%), ma delude nella sua Liguria 39,19% contro il 59,97% di Renzi).

Scenari Politici sta raccogliendo i dati provenienti dai vari circoli e al di là della burocrazia il dato è chiaro: Renzi sta trionfando, con circa il 67,3%. Orlando segue con il 28,2% ed Emiliano è solo al 4,5%.

Mancano ancora molti circoli del Sud, ed Emiliano potrebbe farcela ad andare oltre il 5%, ma per ora il suo dato è deludente.

Ma vediamo nel dettaglio i risultati parziali di questa fase delle primarie PD.

Praticamente tutte le province sono appannaggio dell’ex premier, tranne pochissime. Le uniche in cui prevale Orlando sono Viterbo, L’Aquila, Foggia, Medio Campidano. Invece per Emiliano la provincia di Barletta Andria Trani e di Brindisi.

Passando su ogni provincia è possibile vedere le percentuali raccolte da ognuno. Renzi supera l’84% nella sua Firenze, e l’80% a Pavia, Sondrio, Grosseto. Ma è al Sud che c’è il trionfo. Più del 97% a Benevento e Taranto, più del 90% dell’Isernia, più dell’80% nella Salerno di De Luca; addirittura il 100% a Carbonia.

Primarie PD, Renzi benissimo al Centro Sud, Orlando se la cava in Emilia Romagna

 

Nella prossima infografica è possibile osservare dove ognuno dei 3 candidati ottiene più consenso.

Renzi va bene anche in Calabria, sopra l’80% a Cosenza e Catanzaro.

Questo contrasta con i bassi consensi del PD negli ultimi anni al Sud, dove in massa ha vinto il No nel referendum di dicembre.

Orlando ha la propria roccaforte in Emilia. Supera il 40% a Parma, Modena, Reggio Emilia, Forlì, ma non riesce a vincere. Come fa invece a Viterbo e L’aquila con più del 52%, nel Medio Campidano con il 51%, a Foggia con il 45%.

Sopra il 40% anche a Venezia.

Insomma, a differenza di Renzi Orlando sembra andare forte laddove la sinistra classicamente è stata più forte. Tranne la Toscana. Che ormai è renziana, o segue Rossi nella scissione.

Emiliano infine per ora non riesce ad andare molto oltre la sua Puglia. Raccoglie il 64% a Barletta Andria Trani e vince a Brindisi con il 45,88%, ma perde a Bari dove è al 43%. Supera il 30% nelle vicine Chieti e Pescara, il 10% a Salerno, ma al Nord è sempre sotto il 5%.

2,12% a Roma, 1,29% a Milano, spesso sotto l’1%, forse Emiliano si aspettava di più. Certo non ha giovato l’intenzione di partecipare alla scissione e il cambiamento di idea all’ultimo momento.

Qui l’infografica

Sembra che il PD in questi anni si sia plasmato a immagine e somiglianza del suo leader, Renzi, ma una conferma verrà solo il 30 aprile.

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