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Rinnovo contratto statali: aumento dignitoso, la richiesta dei sindacati

Rinnovo contratto statali: servono aumenti dignitosi, reclamano i sindacati

Rinnovo contratto statali: aumento dignitoso, la richiesta dei sindacati.

Le risorse sono poche e il miglioramento del Pil non basta. Queste le parole del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, e sul fronte rinnovo contratto statali non sono state ben digerite. Si registra molta preoccupazione riguardo i tanti attesi aumenti salariali. C’è il timore che le promesse fatte dal governo lo scorso 30 novembre non vengano mantenute e che gli aumenti medi di 85 euro lordi non solo non siano per tutti, ma siano anche di meno. Le risorse sono pochissime e ci sono altre priorità, come l’occupazione giovanile. E i contratti bloccati da quasi un decennio? Sulla questione è intervenuto il segretario generale di Silp Cgil, Daniele Tissone. Al centro del dibattito, l’atteso rinnovo contrattuale per le forze di polizia.

Rinnovo contratto statali: “Servono aumenti dignitosi”

Tra gli ultimi rappresentanti sindacali a parlare spicca Daniele Tissone, segretario di Silp Cgil. Quest’ultimo ha puntato il dito contro il governo, richiedendo aumenti dignitosi e maggiori sforzi per valorizzare la professione e il lavoro delle forze di polizia. “Servono aumenti dignitosi. Visto che a breve sparirà il bonus di 80 euro dalle busta paga che, a oggi, non viene compensato da nuove quanto necessarie risorse”. Tissone ha poi parlato delle accessorie, affermando che sono necessari nuovi incrementi, visto che rappresentano la vera e propria specificità di chi opera nel comparto. Last but not least, va affrontata anche la questione dei diritti, da equiparare con quelli riconosciuti ad altre categorie di lavoratori.

Sotto accusa anche la mancanza di risorse umane. Un turn-over che rischia di non essere sufficiente. E che va a invecchiare gli ordini militari, oltre che a ridurli di forze in organico. “Urge una riforma della sicurezza reale. Che tuteli le professionalità e impedisca la duplicazione delle competenze. Ovvero tutto l’opposto di quanto accaduto con la soppressione e la militarizzazione del Corpo forestale”.

Rinnovo contratto statali: Sanità su investimenti e risorse

Non solo forze di polizia e impiegati PA. Anche il comparto Sanità chiede a gran voce maggiori risorse e investimenti. Il presidente uscente del sindacato Cimo, Riccardo Cassi, al Sole 24 Ore ha focalizzato l’attenzione su un recente sondaggio. Quest’ultimo ha rivelato come il 93% dei medici dipendenti chieda un nuovo ruolo giuridico. La richiesta di un’autonomia giuridica e contrattuale è inoltrata con forza. Ma i toni si fanno più aspri quando ci si rivolge al ministero dell’Economia.

Al momento sono previsti incarichi dirigenziali che non hanno un senso. Occorre un sistema di valutazione differente, incentrato sulle competenze”. Quindi, l’affondo: “L’aspetto fondamentale sono le risorse e la tenuta dei nostri fondi, se no come si fa a premiare il merito? Il Mef vuole continuare a rubare i nostri soldi. E anche le Regioni, se vogliono gestire, devono mettere qualcosa sul piatto delle risorse”.

I principali sindacati del comparto Sanità appaiono sempre più preoccupati. Soprattutto dalle ultime notizie. “Alla vigilia della ripresa delle trattative, risulta concreto il rischio di un mancato ristoro economico del danno conseguente a 7 anni di blocco contrattuale. Per via di un finanziamento puramente simbolico del rinnovo degli accordi vigenti”. Come di consueto, seguiranno sviluppi su cui vi aggiorneremo.

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ultima modifica: venerdì, 22 Settembre 2017