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pubblicato: lunedì, 25 settembre, 2017

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Rinnovo contratto statali: Cgil prosegue protesta, servono investimenti

Rinnovo contratto statali: Silp Cgil protesta, ma nuove risorse nel Def

Rinnovo contratto statali: Cgil prosegue protesta, servono investimenti.

Sul rinnovo contratto statali sta diventando una guerra di nervi. Da una parte le proteste di lavoratori e sindacati, dall’altra le notizie che si susseguono sulle risorse da stanziare per i nuovi contratti. La discussione su questo tema, diventa inoltre il viatico per parlare di altri aspetti. Come la valorizzazione sociale del ruolo professionale. Gli stipendi, sempre troppo bassi. La richiesta di equipararsi – a livello economico e di diritti – ai colleghi europei. La mancanza di risorse umane, da infoltire con nuovi concorsi e investimenti. Questo è quanto chiede il sindacato Silp Cgil della Polizia di Stato. Nel Def intanto compaiono nuove risorse che vanno ad aumentare quelle già conosciute.

Rinnovo contratto statali: la protesta di Silp Cgil Polizia di Stato

A guidare la fila delle proteste verbali, il segretario nazionale di Silp Cgil Polizia di Stato, Daniele Tissone. I punti focali su cui pone l’attenzione sono sostanzialmente due: gli stipendi troppo bassi, e le risorse umane (troppo poche). “In Italia abbiamo i poliziotti più sottopagati e soprattutto più anziani d’Europa. Con un’età media che sta raggiungendo la soglia dei 50 anni. E che è destinata a crescere”. Le risorse umane nelle forze di polizia, inoltre, si stanno riducendo pericolosamente. “Dei 108 mila agenti di polizia in servizio nel 2008, oggi ne sono rimasti appena 95 mila. Ovvero, il 15% in meno, anche rispetto alla previsione del decreto Madia”.

Per Tissone la soluzione risiede in maggiori investimenti. E non, come è stato già fatto, “tagliare in maniera ragionieristica a scapito del cittadino. Che al contrario chiede sempre maggiore sicurezza”. In primis, occorrono aumenti di stipendio che siano dignitosi. Per Tissone, è quasi scontato che il bonus 80 euro scomparirà dalla busta paga. Non è scontato invece che questo buco venga colmato da altre risorse. Inoltre, bisogna “incrementare le accessorie”. Che rappresentano “la vera specificità degli operatori del comparto”.

Rinnovo contratto statali: nuove risorse nel Def

Le promesse fatte dal governo il 30 novembre scorso saranno mantenute. E nella manovra sembrano essere state trovate le risorse aggiuntive per i nuovi contratti degli statali. Entro il 20 ottobre dovrà essere approvata la Legge di Bilancio. In poco meno di 1 mese, quindi, si sapranno quante e quali risorse saranno destinate al rinnovo contratto statali.

In base a quanto riporta l’Ansa, notizia rilanciata da Repubblica, “le risorse dovrebbero crescere a 1 miliardo e 650 milioni rispetto agli 1,2 miliardi inizialmente previsti”. Risorse queste che garantirebbe l’aumento medio di 85 euro lordi al mese. Le nuove risorse sarebbero stanziate per il rinnovo dei contratti nel comparto PA e scuola, mentre altre risorse dovrebbero essere destinate alle forze dell’ordine. Nella nota di aggiornamento al Def, infatti, si parla di un “rifinanziamento” di alcune voci. Più nello specifico, “per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego”.

La cifra emerse di recente va al di là delle aspettative. E in tal senso potrebbe leggersi come un ulteriore incentivo per salvaguardare il bonus 80 euro. Buone notizie, insomma, in attesa delle conferme ufficiali.

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