pubblicato: mercoledì, 3 Gen, 2018

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Rinnovo contratto statali e scuola: novità di inizio 2018 e prossime mosse

Rinnovo contratto statali

Rinnovo contratto statali e scuola: novità di inizio 2018 e prossime mosse.

Il rinnovo contratto statali continua a far discutere. Dopo la chiusura del nuovo contratto delle Funzioni Centrali, ora toccherà infatti agli altri comparti, tra cui la scuola. E proprio su quest’ultimo punto, le parti sindacali sono già in agitazione. Ribattendo l’esiguità di un aumento “ridicolo”. E cercando di difendere il più possibile i diritti del personale che lavora nelle scuole e che da quasi 10 anni ha un contratto bloccato. Restituire il maltolto e soprattutto la dignità in cambio del sacrificio di questi ultimi anni. Il contratto che è stato firmato prima della vigilia di Natale farà da apripista agli altri, ma le acque saranno tranquille?

Rinnovo contratto statali e scuola: novità inizio 2018

Nei primi due mesi non succederà assolutamente nulla nelle buste paga dei dipendenti statali. Innanzitutto c’è da chiudere la partita degli altri contratti. In secondo luogo l’aumento effettivo, con tanto di arretrati, dovrebbe arrivare nella busta paga di marzo. O comunque attorno al periodo del voto. C’è chi come Anief ha definito l’una tantum degli arretrati “quasi una marchetta elettorale vista la campagna di elezione per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie”.

Nella busta paga di marzo dovrebbero quindi arrivare gli aumenti salariali aggiunti al “bonus” arretrati. Un una tantum che poi non sarà più versato, nonostante le numerose proteste dei sindacati, che proprio sugli arretrati hanno spinto per vedere le cifre aumentare. Marcello Pacifico, presidente di Anief e segretario confederale Consal, ha invitato più volte il “personale PA a rivendicare 2.654 euro, comprensivi delle quattro mensilità di fine 2015 indicate dalla Corte Costituzionale”.

Le trattative entreranno presto nel vivo, comunque. E l’intenzione dei sindacati è quello di riportare gli stipendi al costo della vita, che è decisamente aumentato negli ultimi anni in cui il personale scolastico ha visto bloccato il proprio salario.

Rinnovo contratto statali: anche Uil per la scuola

Anche Uil Scuola si mette dalla parte di chi da sempre rivendica diritti e difende. In un comunicato diffuso da Orizzonte Scuola, il segretario del sindacato Pino Turi ha comunicato ottimismo in vista della celere ripresa delle trattative all’Aran. “Abbiamo chiesto un calendario serrato di incontri. Il prossimo è previsto per giovedì 4 gennaio”, giorno nel quale si parlerà di relazioni sindacali e le già citate Rsu.

Uil Scuola non vuole che il contratto per il comparto sia omologato a quello delle Funzioni Centrali. “Serve un contratto che restituisca dignità e ruolo al personale, attraverso gli organismi di autogoverno”. I circa 10 anni di blocco contrattuale hanno rappresentato per questa comunità che “vive e gestisce i cambiamenti sociali”, un tempo infinito. Uil Scuola focalizza l’attenzione sul riconoscimento delle specificità della scuola. Senza burocrazia, con una componente economica giusta.

Infine, servirà “spostare l’asse delle decisioni dall’organo monocratico agli organi collegiali e riportare fisiologicamente, al rango che le compete, quello costituzionale, la libertà di insegnamento, così come previsto dalla legge”. Pino Turi auspica dunque un rinnovo veloce ma giusto in ogni sua parte. Naturalmente, seguiremo gli sviluppi della situazione e vi terremo aggiornati sulle novità di questo inizio 2018.

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