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pubblicato: venerdì, 5 gennaio, 2018

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Diplomati magistrale: nessun ricorso del Miur, parla la Fedeli

Diplomati magistrale: nessun ricorso, parla Fedeli

Diplomati magistrale: nessun ricorso del Miur, parla la Fedeli.

Il 2017 non si è concluso benissimo per i diplomati magistrale; pertanto, anche il 2018 è iniziato con diverse incertezze. Pesa e fa ancora discutere la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che ha estromesso circa 50 mila docenti dall’abilitazione all’insegnamento, rigettando la validità del titolo in loro possesso, il diploma magistrale. Quale futuro dunque per i diplomati magistrale che attendono un segnale per decifrare il loro futuro nebuloso? Sulla questione è intervenuta il ministro Fedeli, che ha rilasciato un’intervista a Veronica Passeri di Quotidiano.net e, toccando alcuni punti focali in materia.

Diplomati magistrale: parla il ministro Fedeli

Nell’interessante intervista, il ministro Fedeli ha toccato diversi punti. Dal rinnovo contratto scuola alla Buona Scuola, passando giustappunto per i diplomati magistrale. A tal proposito, per la Fedeli è necessario che la lettura della recente sentenza venga svolta in modo corretto. “La decisione non ha effetti immediati sulle situazioni soggettive dei diplomati magistrale”, ha affermato. Piuttosto “il Consiglio di Stato è intervenuto per assicurare che i giudici interpretino la normativa in modo uniforme, visto che in passato ci sono state sentenze con orientamenti differenti”.

La laurea diventerà così un requisito indispensabile per non perdere il posto? Anche su questo punto la Fedeli auspica maggiore chiarezza sulla sentenza. “Bisogna capire se è retroattiva o no. E come bisogna ottemperare ai diritti dei già assunti in ruolo in forza di una sentenza del Tar; e di quelli che hanno già superato il periodo di prova”.  Sulla questione, comunque, il ministro vorrebbe evitare nuovi ricorsi, i quali influirebbero negativamente sulla continuità didattica. E promette che deciderà “in piena autonomia”.

Diplomati magistrale: verso lo sciopero dell’8 gennaio

L’8 gennaio, primo giorno di riapertura delle scuola dopo le festività natalizie, è previsto uno sciopero che rischia di mettere in subbuglio l’intero comparto scolastico. Infatti, come ha scritto anche Orizzonte Scuola, si prevede una tale partecipazione che alcune scuole non apriranno neppure. Le finalità della mobilitazione consistono nel dimostrare l’importanza del lavoro svolto dai diplomati magistrale, il cui destino è stato appeso a un filo dalla recente sentenza del Consiglio di Stato.

Sotto questo aspetto, le parole del ministro Fedeli appaiono importanti. Sebbene, parafrasandole, si registra un clima di attesa che potrebbe essere mal tollerato dai diretti interessati. Intanto ieri c’è stato un importante incontro con i sindacati per discutere della questione. I sindacati della scuola hanno riferito che dalla riunione si pensa di rimandare tutto alla prossima legislatura. Ci si batterà comunque per il mantenimento dell’iscrizione nelle Graduatorie a Esaurimento di quei docenti che in tutti questi anni hanno svolto servizio e dunque assunto le competenze necessarie per l’abilitazione definitiva all’insegnamento. Seguiranno comunque sviluppi nei prossimi giorni, sui quali come di consueto vi terremo aggiornati.

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