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pubblicato: giovedì, 8 febbraio, 2018

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Elezioni presidenziali Russia 2018: Putin e il respiro da superpotenza

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Elezioni presidenziali Russia 2018: Putin e il respiro da superpotenza

Il mese di marzo rappresenta un momento importante non solo per la tornata italiana; infatti, si terranno anche per le presidenziali russe. È bene chiarirlo subito: con ogni probabilità, il successore di Vladimir Putin sarà lo stesso Putin.

Soprattutto, dato il pronunciamento della Commissione elettorale che ha votato all’unanimità l’esclusione dalla corsa presidenziale di Alexei Navalny, blogger indipendente e tenace oppositore dell’attuale governo russo. Quest’ultimo è considerato da molti l’unica alternativa possibile alla riaffermazione dell’attuale Presidente. Tuttavia, chiunque sarà il prossimo capo dello stato russo, dovrà affrontare sfide ed eredità per la cui gestione occorrerà una grande abilità politica.

Elezioni presidenziali Russia: Putin senza rivali

Ora, l’esclusione di Navalny ha spianato la strada a Putin per un nuovo mandato al Cremlino. L’indice di gradimento del presidente russo rimane elevato, nonostante un evidente calo negli ultimi due anni. Dunque, la sua vittoria sarebbe potuta essere scontata anche con Navalny in corsa.

Un’approvazione quella accordata a Putin derivante soprattutto dai successi internazionali degli ultimi anni. Come quelli in Medio Oriente: presentati all’opinione pubblica russa come una riaffermazione in qualità di superpotenza.

Elezioni presidenziali Russia: la crisi economica

Questa narrativa, però, si scontra, da un lato, con la difficile situazione economica e, dall’altro, con una grave crisi demografica. La Russia, infatti, sta riemergendo solo adesso e a stento dalla crisi economica indotta dalle sanzioni internazionali imposte in relazione ai fatti in Ucraina. Questi avevano portato il PIL dagli oltre 2mila miliardi di dollari del 2014 ai 1200 miliardi del 2016 (Banca Mondiale). Tuttavia, è dal punto di vista demografico che la Russia affronterà la sfida più dura nei prossimi anni.

Elezioni presidenziali Russia: il problema demografico

Il paese eurasiatico è abitato da 144 milioni di persone; d’altra parte, sta perdendo popolazione a un ritmo preoccupante. Il numero di decessi, tra gennaio e febbraio 2017, ha superato dell’11,8% il numero di nascite. Il problema è serio ancor di più nell’estremo est del paese; in larga parte disabitato ma confinante con la popolosissima Cina invece.

La crisi demografica russa assume in fretta dei connotati geopolitici; rischia di minare il peso che Mosca è in grado di esercitare soprattutto nello scenario centro-asiatico. In tal senso è emblematica la carenza di personale russo nel settore produttivo; compensata solo grazie alla manodopera proveniente da Ucraina; Tajikistan; Kazakistan; Uzbeskistan; Kirghizistan.

Elezioni presidenziali Russia: il peso della politica estera

Chiunque sarà il vincitore delle prossime presidenziali russe, quindi, dovrà affrontare la debolezza economica del paese. Poi la grave crisi demografica che lo sta attanagliando. La volontà di Mosca di porsi quale rinnovata potenza globale sembra catalizzare i consensi attorno alla figura di Putin; tuttavia, poggia su fondamenta fragili che, nel lungo periodo, rischiano di non poter reggere il peso dell’attuale politica estera.

Emanuele Bussi

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