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pubblicato: mercoledì, 21 febbraio, 2018

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Rinnovo contratto scuola: precari restano indietro secondo l’Anief

Rinnovo contratto scuola: Anief sui precari

Rinnovo contratto scuola: precari restano indietro secondo l’Anief.

Il rinnovo contratto scuola ha diviso sindacati e personale interessato sulla bontà dello stesso. E mentre Cisl Scuola ha puntualizzato gli aspetti positivi, Anief si focalizza sui precari. Per loro non cambierà nulla, questo il concetto principale. Perché il nuovo contratto non andrà a migliorare le loro condizioni. Per il giovane sindacato di settore il nuovo contratto ha di fatto ignorato tutte le sentenze e le decisioni che sono state prese negli ultimi 10 anni – ovvero nel periodo di blocco contrattuale – dai tribunali nazionali ed europei. Inoltre Gilda e Snals potrebbero restare fuori dalla contrattazione integrativa in quanto non hanno firmato. Ecco le ultime novità in materia.

Rinnovo contratto scuola: Anief sui precari

Con un comunicato diffuso da Orizzonte Scuola, Anief se la prende con i sindacati confederali e l’amministrazione scolastica. Rei di “eludere la giurisprudenza sui contratti a termine, negando la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo prevista anche dalla Cassazione”. A ciò si aggiunge anche il mancato “riconoscimento del servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera e nelle graduatorie interne d’istituto”. Per voce del suo presidente Marcello Pacifico, il giovane sindacato affronta un argomento molto delicato: quello dei precari.

“Se il CCNL 2006/09 poteva discriminare i precari perché coloro che l’avevano firmato non consideravano applicabile al precariato scolastico la direttiva UE n. 70/99 sui contratti a termine e il principio di non discriminazione sotteso, dopo le sentenze degli ultimi anni ci si aspettava un cambio di rotta”. A quanto pare, però, le sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione a riguardo “sono passate in sordina”. Il risultato è stato che anche nel nuovo contratto che scadrà questo dicembre “il pieno riconoscimento dei diritti dei precari della scuola italiana e il rispetto della norma comunitaria” non è stato inserito. Per il sindacato autonomo le conseguenze saranno gravi, in quanto tali fatti “predispongono l’Italia a un’altra sempre più probabile condanna per abuso di precariato”.

Quindi il riferimento ai sindacati firmatari e una domanda lasciata in sospeso. “Perché è stato firmato qualcosa di ingiusto, già condannato in partenza a essere disapplicato dai giudici del lavoro e denunciato dallo stesso Consiglio d’Europa?”

Rinnovo contratto scuola: Gilda e Snals fuori dalla contrattazione integrativa?

Non aver firmato il nuovo contratto, come invece hanno fatto FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, potrebbe portare Gilda e Snals fuori dalla contrattazione integrativa. In base a quanto riportato da Italia Oggi, ci sarebbero delle clausole che prevedono l’esclusione dalla contrattazione dei sindacati non firmatari dei contratti. Bisogna comunque far riferimento all’articolo 43 del decreto legislativo n. 165/2001. Nel nuovo contratto, tuttavia, non è espressamente esplicitata l’esclusione dei sindacati non firmatari dal confronto. Seguiranno aggiornamenti in materia.

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