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pubblicato: lunedì, 12 marzo, 2018

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Elezioni politiche 2018: Presidente Camera, Scalfari vuole il bis di Laura Boldrini

elezioni politiche 2018

Elezioni politiche 2018: Presidente Camera, Scalfari vuole il bis di Laura Boldrini

Il prossimo 23 marzo il nuovo Parlamento si insedierà e avrà inizio la XVIII legislatura; sono solo un po’ più di dieci i giorni che separano da tale data e le forze politiche devono affrettarsi – dato il risultato poco definito uscito dalle urne – per trovare al più presto una quadra circa le alleanze. Il primo compito delle Camere sarà infatti l’elezione dei propri presidenti, e sono diverse le opzioni messe sul piatto da Lega e M5s; entrambe, forti di aver prevalso nella appena scorsa tornata elettorale, stanno cercando di imporsi in una trattativa a due.

Nel frattempo il giornalista e cofondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, nel suo editoriale domenicale, ha espresso la sua idea su a chi dovrebbero andare gli scranni più alti di Montecitorio e palazzo Madama.

Elezioni politiche 2018, Scalfari: “Bonino al Senato, Boldrini alla Camera”

Soprattutto negli ultimi mesi Eugenio Scalfari ci ha spesso sorpreso con i suoi nuovi endorsement e radicali cambi di idea su alcune personalità politiche; ricordiamo ad esempio la recente dichiarazione su Silvio Berlusconi. Il giornalista, intervistato da Giovanni Floris nella sua trasmissione Dimartedì, lo ha infatti preferito come premier in una scelta tra lui e Luigi Di Maio; ad oggi, però, Scalfari sembra aver cambiato idea sul leader pentastellato. Secondo dichiarazioni più recenti Scalfari vedrebbe nel M5s la nuova sinistra e, per quanto riguarda Di Maio, il giornalista lo ritiene ora dotato di “notevole intelligenza politica”.

Da ultimo Scalfari ha analizzato la situazione attuale e espresso la sua idea circa l’elezione dei prossimi presidenti di Camera e Senato.”C’è a mio parere – ha spiegato il decano – una soluzione efficace ed elegante, seppur non gradita ai partiti che hanno vinto: eleggere alla presidenza del Senato Emma Bonino e a quella della Camera Laura Boldrini, due donne perfettamente capaci di ricoprire quegli importanti incarichi. Si riaffermerebbe così il femminismo politico che è una novità in parte già attuata con buoni risultati”.

Elezioni politiche 2018, i nomi di Lega e M5s

Ma, oltre le idee di Scalfari, ci sono le reali proposte di Lega e M5s; secondo Matteo Salvini – che ha affrontato l’argomento durante un intervento alla scuola politica del Carroccio – è giusto che le presidenze vengano equamente spartite tra i due partiti vincitori. Dello stesso avviso è anche il presidente del Pd, Matteo Orfini; “Mi pare sia quello di cui si discute e lo ritengo anche legittimo visto che hanno vinto le elezioni – ha infatti dichiarato. Non mi sembra ci siano le condizioni per cui la presidenza di una Camera vada di nuovo a un rappresentante del Pd”.

Quindi, per arrivare a nomi e numeri, la coalizione di centrodestra potrebbe riuscire a far eleggere Roberto Calderoli al Senato – opzione circolata in questi ultimi giorni. Il M5s, nel quadro di un accordo con la Lega, ha invece fatto il nome di Danilo Toninelli per il Senato; e quello di Giancarlo Giorgetti per la Camera. Nel caso poi l’opzione Calderoli andasse davvero in porto, allora i grillini potrebbero proporre il neoeletto Emilio Carelli come presidente di palazzo Montecitorio. Mentre, sempre per la Camera, è più lontana l’ipotesi Mara Carfagna (FI).

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