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pubblicato: martedì, 3 aprile, 2018

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Poste Italiane: truffa Bancoposta e Postepay via email, come rubano i dati

Poste Italiane: truffa Bancoposta e Postepay per e-mail

Poste Italiane: truffa Bancoposta e Postepay via email, come rubano i dati.

Poste Italiane è spesso vittima e protagonista ignaro di diverse truffe ai danni dei suoi clienti. I malfattori agiscono per via telematica – ma non solo – ingannando gli utenti fingendo di essere Poste Italiane. E spesso chiedendo dati personali e identificativi del conto Bancoposta o Postepay per risolvere un problema. Le e-mail – sospette – portano come mittente proprio Poste Italiane, ma basterebbe fare un po’ di attenzione per capire che in realtà Poste Italiane non c’entra proprio nulla. E ricordarsi soprattutto di alcuni accorgimenti che potrebbero salvare il vostro conto dai malintenzionati.

Poste Italiane: truffe online Bancoposta e PostePay, come funzionano

Ci sono diversi tipi di truffe ai danni dei clienti di Poste Italiane con un conto BancoPosta o carta ricaricabile PostePay. La più comune è quella per via telematica. Ovvero, quella che trova nella casella di posta elettronica il canale di comunicazione più efficiente per effettuare il raggiro. A molti utenti – anche a quelli che non hanno un conto Poste a dire il vero – capita spesso di imbattersi in una e-mail dal carattere urgente. Spesso si avvisa il cliente che il conto verrà presto chiuso, o che è stata addebitata una somma di denaro, o chissà ancora quale altra azione. Pertanto, ai fini di una corretta procedura o della risoluzione del problema, si richiedono esplicitamente i dati.

Magari facendo cliccare a un link che porta a una pagina clone del sito di Poste. In questo modo l’utente dà in pasto i suoi dati personali per accedere al conto ai malfattori. Si tratta delle classiche truffe di phishing, sulle quali non bisogna mai cadere. Il testo della mail è sospetto già dal momento in cui invita l’utente a fare tale operazione il più rapidamente possibile. A parte il fatto che Poste non chiederebbe mai i dati all’utente via e-mail, il tono utilizzato dalla società nelle sue e-mail è lungi dall’essere frettoloso e sbrigativo. Bisogna prestare attenzione anche alla correttezza dell’italiano scritto.

Buoni fruttiferi postali: rimborso integrale è possibile. 

Spesso queste e-mail sono scritte in un italiano poco corretto e fluido; il malvivente punta tutto sulla fretta e sulla velocità delle operazioni da sbrigare, altrimenti il conto “sarà chiuso” o altre mere giustificazioni del genere.

Quindi, come reagire in questi casi? Semplicemente spostando questo tipo di e-mail nella posta indesiderata. Così eventuali comunicazioni truffaldine saranno recapitare proprio nello spam. Mai cliccare su link o allegati. Qualora invece si sia creduto erroneamente all’avviso, bisognerà subito segnalare la cosa a Poste Italiane e alla Polizia Postale; e naturalmente bloccare conto e carta, sperando non sia troppo tardi.

Poste Italiane: truffe Bancoposta e Postepay, mai dare i dati

Ovviamente le truffe non appartengono solo a pratiche di phishing. Basti pensare che oggi è possibile acquistare qualsiasi cosa da perfetti sconosciuti su siti che offrono servizi appositi. Naturalmente tali servizi effettuano i dovuti controlli, ma i malviventi sono sempre dietro l’angolo. Se ad esempio si acquista un prodotto conveniente dal punto di vista qualità/prezzo su un sito di questo tipo con la propria Postepay, spesso si inviano prima i soldi. Ma la truffa consiste nel ricevere i soldi e nel non inviare i prodotti. A questo punto o i criminali spariscono con il “bottino”, oppure tentano (rischiando) un secondo tentativo di truffa. Chiedendo i dati che compaiono sulla carta Postepay. Ovvero tutti gli identificativi che servono ai criminali per usare la carta a scapito del truffato; il quale difficilmente rivedrà i suoi soldi.

Inoltre, con le moderne tecnologie, è possibile pagare un prodotto con la propria Postepay semplicemente avvicinando la carta al terminale Pos. Utilizzando insomma la tecnologia NFC. Pertanto, basterebbe che un malvivente rubi la carta per effettuare acquisti all’insaputa del truffato. A tal proposito, come per ogni carta di credito, è bene tenere la Postepay al sicuro da eventuali mani furtive. I sistemi di sicurezza cercano sempre di essere evoluti e all’avanguardia, ma a volte per evitare truffe basterebbe semplicemente essere più accorti.

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