Reddito di cittadinanza: perchè al sud non serve, l’analisi

Pubblicato il 11 Aprile 2018 alle 18:23 Autore: Giuseppe Spadaro
Reddito di cittadinanza perchè al sud non serve, l'analisi

Reddito di cittadinanza: perchè al sud non serve, l’analisi

Intorno al reddito di cittadinanza continua a svilupparsi una discussione intensa. Sono molti infatti a ritenere la proposta dal Movimento 5 Stelle come sostegno economico e contrasto alla povertà indispensabile in una situazione di difficoltà per il Paese. Allo stesso modo c’è chi critica l’impostazione della misura e pensa che sia necessario andare oltre per liberare le risorse e diminuire la disoccupazione. Al momento non è dato sapere se sarà raggiunto l’obiettivo della nascita di un governo e se sarà dunque possibile passare dalle parole ai fatti, come illustrato a gran voce da Di Maio e dai 5 Stelle in campagna elettorale.

‘Andare oltre’ il Reddito di cittadinanza, dibattito aperto

Interviene nella discussione sul reddito di cittadinanza dalle pagine di Linkiesta Fulvio Giuliani. Secondo cui andrebbe spostato tutto il ragionamento intorno alle ricette economiche da offrire a ‘un tessuto sociale sfibrato, sfiduciato, privato della risorsa più preziosa, il futuro’. Perciò chiede ‘coraggio’ con cui ‘andare oltre’ il reddito di cittadinanza. Nell’articolo si chiede a Di Maio di fare proposte che pongano ‘condizioni per fare, non per aspettare’. Ci si chiede se il M5S avrà coraggio e capacità per andare oltre le parole d’ordine ‘prima che si trasformino in una gabbia’. Tutto ciò secondo il giornalista è necessario per dare la possibilità ai potenziali destinatari del reddito di cittadinanza di ‘prendere in mano la propria vita’. Altrimenti si rischia la ‘desertificazione economica di un terzo del Paese’ ed il ‘futuro politico del primo partito del Paese’.

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Reddito di cittadinanza, Standing ‘Farà bene all’Italia’

Invece è dell’avviso che il reddito di cittadinanza va nella giusta direzione l’economista inglese Guy Standing. Si tratta del teorizzatore del reddito di base universale, teoria secondo cui si dovrebbe riconoscere una certa somma di denaro a ogni persona residente in un Paese, ricca o povera che sia, che lavori o meno. Per lui ‘un reddito di base avrebbe effetti molto benefici sull’economia italiana’. ‘Incoraggerebbe – per Standing – la produzione localizzata di beni e servizi e darebbe ai precari una maggior fiducia e la capacità di investire e assumersi rischi imprenditoriali. Questi effetti sono stati raggiunti in altri paesi e secondo me sarebbero probabilmente più forti in Italia’. Molto apprezzabile dal suo punto di vista l’idea proposta dai 5 Stelle. ‘Ha cambiato la prospettiva e portato una politica vitale all’interno del dibattito pubblico italiano’.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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